Premio Voce lombarda nel mondo, riconoscimenti a cinque eccellenze: dall'aerospazio alla ricerca sul diabete
La seconda edizione del premio istituito con la legge regionale del 2024 ha riconosciuto percorsi professionali maturati fuori dai confini nazionali. I nomi sono stati individuati con la Consulta regionale per i lombardi nel mondo.
Un'ingegnera aerospaziale, un imprenditore della Silicon Valley, uno chef, un medico specializzato nella ricerca sul diabete e un custode della memoria di Marcinelle. Sono questi i cinque profili ai quali Regione Lombardia ha assegnato il titolo di "Voce lombarda nel mondo" per il 2026, consegnato a Palazzo Pirelli. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo.
I premiati
Amalia Ercoli Finzi, nata a Gallarate, è una figura di riferimento internazionale nel settore aerospaziale. Fabrizio Capobianco, originario di Sondrio, è tra gli italiani che hanno costruito una carriera nell'innovazione tecnologica californiana. Enrico Derflingher, lecchese, ha portato la cucina lombarda nelle cucine di mezzo mondo. Camillo Ricordi, cresciuto a Milano, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di ricerca sul diabete e di trapianto delle isole pancreatiche. Lino Rota, della Valle Imagna, è una delle voci superstiti della tragedia di Marcinelle e ha dedicato la propria attività alla divulgazione della storia dell'emigrazione lombarda e italiana.
La cornice normativa: la legge del 2024 sui lombardi all'estero
Il premio non nasce come iniziativa isolata. Si colloca all'interno della legge regionale numero 9 del 21 maggio 2024, dedicata al sostegno e alla valorizzazione dei lombardi nel mondo e alla mobilità internazionale. Il provvedimento si propone di accompagnare le nuove forme di espatrio, incentivare i percorsi di rientro e sostenere la trasmissione dell'identità culturale lombarda fuori dai confini regionali.
Fontana: "Un ponte aperto, e la speranza che qualcuno torni"
"Con questo riconoscimento abbiamo l'opportunità di far sentire la nostra voce ai tanti lombardi che nel mondo hanno diffuso i valori del nostro territorio: la dedizione al lavoro e allo studio, la solidarietà, l'eccellenza nei settori dell'innovazione e della scienza", ha dichiarato il presidente della Regione. "Grazie a queste peculiarità la Lombardia sta registrando tanti successi a livello internazionale, risultando attrattiva per talenti e investitori. In questo contesto è fondamentale mantenere un ponte aperto con i tanti lombardi che nel mondo hanno dato lustro alle nostre capacità, alla nostra storia e alla nostra cultura. L'auspicio è che qualcuno possa tornare nella sua terra d'origine per continuare a svolgere la sua attività anche qui".
Romani: "Eccellenze poco conosciute all'estero"
Per il presidente del Consiglio regionale il valore dell'iniziativa sta nella narrazione. "Ogni cittadino può avere successo non solo nella nostra regione, ma anche promuovendo nel mondo il modello lombardo e quelle eccellenze che sono poco conosciute all'estero", ha osservato Romani. "Grazie a questo riconoscimento possiamo raccontare queste storie, dietro le quali ci sono valori e persone che fanno della Lombardia un esempio da seguire".
Cattaneo: "Ambasciatori del saper fare lombardo"
Il sottosegretario ha collocato l'edizione in un percorso avviato l'anno scorso. "Proseguiamo un percorso avviato lo scorso anno, per riconoscere pubblicamente chi, lontano dalla nostra regione, ne diffonde nel mondo l'identità e i valori. Una ricchezza di storie, competenze e relazioni che Regione Lombardia vuole continuare a sostenere e valorizzare".
"Anche in questa edizione i profili premiati, individuati insieme alla Consulta regionale per i lombardi nel mondo, raccontano autentici ambasciatori del saper fare lombardo. Continueremo a rinnovare questo impegno nei confronti delle comunità di lombardi all'estero, che riuniscono migliaia di nostri corregionali e ogni giorno danno lustro alla Lombardia".
Ercoli Finzi: "Le donne possono fare tutto e possono farlo bene"
La reazione più netta è arrivata dalla scienziata. "Ricevere questo premio è per me una grande emozione, perché io sono lombarda e incarno tutte le caratteristiche più positive dei lombardi e poi perché è un riconoscimento che premia le donne", ha affermato Amalia Ercoli Finzi. "E noi ne abbiamo bisogno, perché spesso la nostra dignità è calpestata, mentre invece bisogna far capire che le donne possono fare tutto e possono farlo bene".
Capobianco: una fabbrica di startup in Valtellina
L'imprenditore ha raccontato il progetto su cui sta lavorando in provincia di Sondrio. "Avendo vissuto ventitré anni nella Silicon Valley, essere premiato in Lombardia è una grande soddisfazione. Stiamo creando una fabbrica di startup in Valtellina, 'Liquid Factory'. In questo portiamo la Silicon Valley in Valtellina e la Valtellina nella Silicon Valley".
Derflingher e Ricordi tra cucina e ricerca
Per lo chef il ritorno a Milano ha avuto un valore personale: "Per me che sono lombardo, originario del lago di Como, è un'emozione fortissima e un grandissimo onore essere oggi qui a Milano per ricevere questo importante premio".
Camillo Ricordi ha invece indicato la direzione del proprio lavoro. "Questo premio è per me un riconoscimento importantissimo, continueremo lungo questa traiettoria che punta a riportare tecnologie di eccellenza non solo dagli Stati Uniti, ma anche dall'Asia, attraverso efficaci collaborazioni internazionali".
Rota: "Perché Marcinelle non venga dimenticata"
Il riconoscimento a Lino Rota ha riguardato un lavoro di testimonianza portato avanti negli anni. "Ringrazio per questo premio e per la riconoscenza mostrata nei confronti dell'attività che ho portato avanti in questi anni per non dimenticare fatti importanti della storia dei lombardi e degli italiani", ha detto. "Spero che quanto fatto finora per continuare ad alimentare la memoria di Marcinelle e dell'emigrazione lombarda e italiana possa proseguire".