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Primo Maggio a Milano: due cortei per i diritti dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro

Milano – In occasione della Festa dei Lavoratori, la città di Milano è stata teatro di due importanti manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone. Le iniziative, svoltesi in due momenti distinti della giornata, hanno posto al centro dell’attenzione pubblica i temi della sicurezza sul lavoro, della precarietà e della giustizia sociale. Sindacati confederali in […]

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Milano – In occasione della Festa dei Lavoratori, la città di Milano è stata teatro di due importanti manifestazioni che hanno coinvolto migliaia di persone. Le iniziative, svoltesi in due momenti distinti della giornata, hanno posto al centro dell’attenzione pubblica i temi della sicurezza sul lavoro, della precarietà e della giustizia sociale.

Sindacati confederali in corteo da Porta Venezia: focus sulla sicurezza

La prima mobilitazione, promossa da Cgil, Cisl e Uil, è partita alle ore 9.30 da Porta Venezia, preceduta da un raduno presso i Giardini Indro Montanelli. Lo slogan della giornata, “Uniti per un lavoro sicuro”, ha guidato i partecipanti lungo un percorso che ha toccato corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda, via Catena, largo Mattioli, via Case Rotte e piazza della Scala.

Sul palco allestito al termine del tragitto si sono alternati rappresentanti sindacali e segretari generali, che hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Particolarmente toccante il messaggio del segretario della Cgil di Milano, Luca Stanzione, che ha voluto dedicare la giornata a Liliana Segre, ricordando la sua liberazione dal campo di Ravensbrück nel 1945.

Giovani e precari protagonisti: “Scendiamo in piazza per non rassegnarci”

Ampio spazio è stato dato anche alle voci delle nuove generazioni. Il gruppo Giovani Uil Lombardia ha rilanciato sui social un appello forte contro la precarietà: “Siamo la generazione dei tirocini non pagati e dei contratti a termine. Ma siamo anche quella che non si arrende. Manifestiamo per chi è sottopagato, per chi non lavora, per chi viene discriminato o rischia di essere sostituito da un algoritmo”.

May Day Parade e sindacati di base in marcia da Loreto contro precarietà e Ddl Sicurezza

Nel pomeriggio, alle ore 14, ha preso il via da piazzale Loreto la May Day Parade, organizzata insieme ai sindacati di base come Cub, Adl Cobas, Usi Cit e Sial Cobas, accompagnati da numerosi movimenti sociali. Secondo le stime, circa 10mila persone hanno animato un corteo festoso che ha attraversato le principali arterie della circonvallazione esterna, tra musica, carri e balli.

Il tracciato ha toccato viale Abruzzi, Gran Sasso, Piola, Romagna, Campania, Molise, Cuoco, Puglie, Bologna, Sulmona, Varsavia, Vismara e Lombroso, con la chiusura prevista in via Varsavia entro le ore 23. Il messaggio chiave della manifestazione è stato il rifiuto della precarietà e la contestazione del Ddl Sicurezza.

Anche un corteo pro-Palestina tra le strade di Milano

In parallelo, sempre nel pomeriggio, si è mosso anche un corteo a sostegno della causa palestinese, partito da via Padova. A promuovere l’iniziativa sono state alcune sigle Cobas e i rappresentanti dei centri sociali cittadini. Anche in questo caso la manifestazione si è svolta in modo pacifico, con la presenza delle forze dell’ordine a presidiare il regolare svolgimento degli eventi.

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