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Protocollo di legalità per il Milano Innovation District: Anac e Principia insieme per le nuove caserme di Carabinieri e Guardia di Finanza

Firmato il protocollo tra Anac e Principia per garantire trasparenza e legalità nella costruzione delle caserme del MIND a Milano.

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È stato siglato giovedì 25 settembre a Palazzo Sciarra il protocollo d’intesa tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e la società Principia S.p.A., per garantire trasparenza e legalità nei lavori di costruzione delle nuove caserme dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nel quartiere MIND – Milano Innovation District.

L’accordo, firmato dal Presidente di Anac Giuseppe Busìa e dall’Amministratore Delegato di Principia Igor De Biasio, riguarda un progetto dal valore superiore a 16 milioni di euro, finanziato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista di maggioranza di Principia.

Vigilanza collaborativa: trasparenza e prevenzione

Il protocollo prevede che Anac affianchi Principia durante tutte le fasi di realizzazione dell’opera. Come spiegato dal Presidente Busìa, la vigilanza collaborativa consente di prevenire comportamenti scorretti, offrendo osservazioni e consigli in tempi rapidi per garantire legalità e trasparenza.

“Questo meccanismo permette alle amministrazioni e alle società coinvolte di operare in modo più efficace e sicuro, contribuendo a realizzare presidi di legalità sul territorio”, ha sottolineato Busìa.

Principia: impegno volontario per la legalità

“Trasparenza e legalità sono al centro delle nostre attività – ha dichiarato De Biasio –. Questo protocollo con Anac non è obbligatorio, ma conferma l’impegno di Principia a rispettare elevati standard etici, già perseguiti attraverso protocolli con istituzioni, associazioni di categoria e parti sociali.”

Durante l’esecuzione dei lavori, Principia comunicherà all’Autorità i nominativi dei subappaltatori coinvolti, permettendo verifiche a campione sulla presenza di eventuali conflitti di interesse.

Efficienza e sicurezza nella gestione degli appalti

La vigilanza collaborativa, rafforzata dal nuovo Codice degli Appalti, consente interventi rapidi senza rallentare le procedure di aggiudicazione. Le Pubbliche Amministrazioni possono sottoporre preventivamente gli atti di gara ad Anac, ricevendo osservazioni e suggerimenti utili a ridurre contenziosi e a garantire un corretto svolgimento delle attività.

Con l’estensione della vigilanza anche alla fase di esecuzione del contratto, il protocollo assicura che trasparenza, legalità e controllo siano presenti dall’inizio alla fine dei lavori, creando un modello virtuoso di gestione dei progetti pubblici.

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