Ragazza di 19 anni violentata dietro l'Hollywood in Corso Como: ai domiciliari un pr del locale
La 19enne aggredita sul retro della discoteca milanese. Il 38enne bloccato a Busto Garolfo dai carabinieri
Un uomo di 38 anni che lavora come promoter per la discoteca Hollywood di corso Como è stato raggiunto da un'ordinanza di arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa di diciannove anni. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio di lunedì 24 agosto a Busto Garolfo, nel Milanese, dai carabinieri della Stazione Milano Porta Garibaldi affiancati dalla Compagnia di Legnano. L'indagine, condotta insieme al Nucleo investigativo, è coordinata dalla pubblica ministera Silvia Peru.
L'identificazione dell'aggressore
Chi indagava disponeva fin dall'inizio di una descrizione fisica precisa, perché la ragazza ricordava i tratti dell'uomo pur non conoscendone l'identità. Da quel dato sono partite le verifiche, che hanno seguito tre direzioni in parallelo: le dichiarazioni della vittima e delle amiche presenti quella sera, le registrazioni degli impianti di videosorveglianza installati nell'area di corso Como e un lavoro di ricognizione sui profili social collegati all'ambiente del locale. L'incrocio di questi elementi ha prodotto un nome; il riconoscimento successivo da parte della diciannovenne ha consolidato il quadro accusatorio.
La violenza fuori dalla discoteca e la richiesta di aiuto
La ricostruzione dei carabinieri colloca i fatti nella notte di Ferragosto. La studentessa era uscita con alcune amiche per festeggiare e nel locale aveva conosciuto il promoter; i due avrebbero passato del tempo nel privé prima di allontanarsi insieme dalla sala. Secondo l'ipotesi investigativa l'aggressione si sarebbe verificata poco dopo, nello spazio esterno sul retro dell'edificio.
Riuscita a sottrarsi, la giovane ha fermato un passante e ha chiesto soccorso. I militari intervenuti hanno raccolto la denuncia sul posto e l'hanno accompagnata alla clinica Mangiagalli, struttura milanese di riferimento per le vittime di violenza sessuale, dove è stata sottoposta agli accertamenti sanitari.