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Rapporto Almalaurea 2025: aumentano gli occupati tra i laureati dell’Università Statale di Milano

La Statale conferma tassi di occupazione superiori alla media nazionale a un anno e cinque anni dal titolo Milano – L’Università degli Studi di Milano registra dati incoraggianti sul fronte dell’occupazione dei suoi laureati, come conferma il Rapporto Almalaurea 2025 sulla condizione occupazionale. L’indagine, condotta su un campione complessivo di oltre 690 mila laureati di […]

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La Statale conferma tassi di occupazione superiori alla media nazionale a un anno e cinque anni dal titolo

Milano – L’Università degli Studi di Milano registra dati incoraggianti sul fronte dell’occupazione dei suoi laureati, come conferma il Rapporto Almalaurea 2025 sulla condizione occupazionale. L’indagine, condotta su un campione complessivo di oltre 690 mila laureati di 81 atenei italiani, ha analizzato in dettaglio i percorsi di 21.957 ex studenti dell’Ateneo milanese, mettendo in luce risultati superiori rispetto alla media nazionale sia a breve che a medio termine.

Laureati triennali: occupazione all’80,2% a un anno dalla laurea

Tra i laureati triennali che non hanno proseguito con ulteriori studi, l’80,2% risulta occupato a un anno dalla conclusione del percorso universitario. Si tratta di un incremento di oltre due punti percentuali rispetto ai dati del 2024, e di un valore superiore alla media nazionale, che si attesta al 78,6%. I contratti a tempo indeterminato interessano il 37,9% degli occupati, quelli a tempo determinato il 23,9%, mentre il 12,4% ha avviato un’attività autonoma.

Lauree magistrali: occupazione in crescita all’83,8% dopo un anno

Anche per i laureati di secondo livello i numeri sono positivi: a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione tocca l’83,8%, in aumento di quattro punti percentuali su base annua. Il 23,1% di questi laureati ha già ottenuto un contratto a tempo indeterminato, mentre il 21% è assunto a termine. Un ulteriore 9% ha intrapreso la strada del lavoro autonomo.

A cinque anni dal titolo magistrale, il lavoro c’è per oltre il 92%

Guardando al medio termine, a cinque anni dalla laurea di secondo livello il tasso di occupazione sale al 92,6%, quattro punti in più rispetto all’anno precedente e ben al di sopra della media nazionale (89,7%). In questa fase della carriera, oltre la metà degli occupati (52,3%) ha un contratto a tempo indeterminato, mentre il 12,9% è ancora inquadrato con contratti a termine e il 17% lavora in proprio.

Settori di impiego e distribuzione: predominano i servizi e il settore privato

La distribuzione per settore evidenzia una stabilità rispetto agli anni precedenti. Il 64% dei laureati trova impiego nel settore privato, il 33,9% nel pubblico e il 2,1% nel non-profit. Per quanto riguarda l’ambito economico, l’81,5% degli occupati lavora nei servizi, il 16,3% nell’industria e l’1,9% in agricoltura.

La visione della Rettrice Marina Brambilla

Commentando i dati, la Rettrice Marina Brambilla ha sottolineato l’importanza di una formazione trasversale: “Un’università come la nostra deve formare menti solide, capaci di affrontare la complessità con pensiero critico, cultura e metodo. Solo professionisti dotati anche di queste qualità, oltre alle competenze tecniche, potranno adattarsi e contribuire ai rapidi cambiamenti del mondo del lavoro.”

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