Regione Lombardia, al via il bando “Accanto”: aiuti economici per genitori separati, divorziati e vedovi
Dal 10 giugno attiva la misura a sostegno delle famiglie con figli in situazioni di fragilità Milano – Al via il nuovo bando “Accanto”, promosso da Regione Lombardia per supportare genitori separati, divorziati o in condizione di vedovanza che affrontano difficoltà economiche nella gestione dei figli. A partire da martedì 10 giugno sarà possibile fare […]
Dal 10 giugno attiva la misura a sostegno delle famiglie con figli in situazioni di fragilità
Milano – Al via il nuovo bando “Accanto”, promosso da Regione Lombardia per supportare genitori separati, divorziati o in condizione di vedovanza che affrontano difficoltà economiche nella gestione dei figli. A partire da martedì 10 giugno sarà possibile fare domanda attraverso la piattaforma online della Regione. Il contributo, calcolato in base all’indicatore ISEE, varierà da 1.500 a 2.500 euro.
Tre linee di aiuto per sostenere spese sanitarie, scolastiche e abitative
L’iniziativa, come spiegato da Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, rinnova lo spirito della Legge 18/2014, estendendo il sostegno anche ai genitori vedovi, oltre a quelli separati o divorziati non più conviventi con i figli. Il bando si articola in tre linee di intervento mirate:
- “Cura e Crescita”: copertura di spese sanitarie legate ai figli;
- “Un Passo Avanti”: supporto per attività scolastiche ed educative;
- “Casa e Futuro”: contributi per affitto o mutuo dell’abitazione.
“Abbiamo voluto strutturare un aiuto concreto e personalizzabile – spiega Lucchini – per essere realmente accanto alle famiglie che affrontano momenti complessi legati a separazioni, divorzi o lutti.”
Progetti personalizzati e patto di corresponsabilità con i Centri per la Famiglia
I genitori che intendono accedere al bando dovranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino, dove riceveranno un’assistenza personalizzata. A ciascun beneficiario verrà proposto un progetto individuale che specificherà gli ambiti d’intervento e i servizi offerti dal centro. Il progetto sarà formalizzato attraverso un patto di corresponsabilità firmato congiuntamente dal genitore e dal referente del Centro.
“Questo approccio – conclude l’assessore – permette di costruire un percorso condiviso di sostegno alla genitorialità, dove l’aiuto economico è parte di un piano più ampio di accompagnamento.”
Come partecipare al bando Accanto: requisiti e modalità
I genitori separati, divorziati o vedovi con figli minorenni e in possesso dei requisiti previsti (ISEE, residenza in Lombardia, non convivenza con l’altro genitore in caso di separazione/divorzio) potranno presentare domanda attraverso il portale regionale dedicato. L’accesso alla misura è subordinato all’adesione al progetto personalizzato e all’integrazione nel percorso tracciato dai Centri per la Famiglia.