Regione Lombardia approva la nuova legge sulla celiachia: riconoscimento sociale e azioni concrete per i pazienti
La Regione investe in formazione, inclusione e qualità della vita per oltre 49mila celiaci lombardi Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità il Progetto di Legge n. 87, “Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della Celiachia”. Si tratta di un passo fondamentale nel riconoscere il peso della patologia non solo sul […]
La Regione investe in formazione, inclusione e qualità della vita per oltre 49mila celiaci lombardi
Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità il Progetto di Legge n. 87, “Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della Celiachia”. Si tratta di un passo fondamentale nel riconoscere il peso della patologia non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale ed economico. La presidente della III Commissione Sanità, Patrizia Baffi, promotrice del provvedimento, ha sottolineato il valore simbolico e pratico della nuova normativa, frutto di un percorso condiviso con associazioni, esperti e rappresentanti del territorio.
Obiettivo: migliorare la qualità della vita delle persone celiache
La legge punta a favorire l’inclusione e combattere le disuguaglianze territoriali nella gestione della celiachia. Tra le finalità principali ci sono la riduzione delle discriminazioni, la promozione dell’informazione e la formazione mirata degli operatori sanitari e della ristorazione. Particolare attenzione è stata data all’introduzione di screening pediatrici per migliorare la diagnosi precoce nei bambini con sintomi sospetti.
Formazione, inclusione e coordinamento: le novità più rilevanti
La legge introduce diversi strumenti innovativi per una gestione più efficace e uniforme della celiachia in Lombardia:
- Chiarezza sulle competenze regionali: definite meglio le responsabilità delle ATS e introdotte linee guida per la preparazione sicura degli alimenti senza glutine.
- Creazione della Cabina di Regia per la Celiachia: organismo consultivo senza costi aggiuntivi per la Regione, coinvolgerà istituzioni, associazioni e operatori del settore.
- Elenco regionale degli operatori formati: anziché un logo, sarà istituito un registro degli esercenti che abbiano completato percorsi formativi sul senza glutine.
- Trattamento dei dati sanitari: la celiachia sarà integrata nel registro regionale delle malattie infiammatorie croniche intestinali.
- Clausola valutativa aggiornata: per monitorare costantemente l’impatto delle misure adottate.
Risorse e investimenti per il triennio 2025–2027
Per l’attuazione della legge, sono stati stanziati 300.000 euro l’anno fino al 2027 destinati a campagne informative, percorsi formativi e iniziative di sensibilizzazione. Inoltre, è previsto un ulteriore fondo di 50.000 euro per l’anno in corso, specificamente rivolto alla formazione degli operatori della ristorazione.
Un impegno concreto per oltre 49mila pazienti lombardi
Nel 2023 erano 49.273 i cittadini lombardi affetti da celiachia. La presidente Baffi ha evidenziato come questo numero sia destinato a crescere e quanto sia necessario rispondere in modo strutturato, anche sul fronte economico, ai bisogni di chi vive questa condizione. “Questa legge – ha dichiarato – rappresenta un modello che potrà ispirare anche altre Regioni. È una risposta concreta per migliorare l’assistenza, la diagnosi precoce e la vita quotidiana delle persone celiache”.