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Categoria: ISTITUZIONI

Regione Lombardia: approvata la mozione per sospendere i divieti moto in Area B

Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla mozione presentata dalla consigliera Silvia Scurati (Lega), che chiede alla Giunta di intervenire presso il Comune di Milano per sospendere i divieti previsti in Area B a carico delle motociclette più datate. Il documento mira a bloccare l’iter che prevede lo stop […]

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Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla mozione presentata dalla consigliera Silvia Scurati (Lega), che chiede alla Giunta di intervenire presso il Comune di Milano per sospendere i divieti previsti in Area B a carico delle motociclette più datate. Il documento mira a bloccare l’iter che prevede lo stop alla circolazione dei veicoli a due ruote Euro 0, 1 e 2 a partire dal 2025, e delle Euro 3 dal 2028.

Verso un tavolo tecnico con motociclisti e associazioni ambientali

La mozione approvata invita la Regione ad aprire un tavolo tecnico di confronto con le categorie interessate: rappresentanti dei motociclisti, enti locali e associazioni per l’ambiente. L’obiettivo è rivedere in maniera condivisa le misure previste dal Comune, cercando un equilibrio tra esigenze ambientali, mobilità urbana e tutela dei cittadini.

Sostegno alla proposta di referendum dei cittadini milanesi

Tra le richieste inserite nel testo, anche il sostegno all’iniziativa referendaria lanciata da gruppi di cittadini milanesi contro l’attuale assetto normativo dell’Area B. La mozione chiede inoltre di incentivare il mantenimento in efficienza dei veicoli storici o a basso impatto, promuovere la guida sicura e favorire l’adozione di tecnologie anti-emissione, come filtri, retrofit e biocarburanti.

Maggioranza regionale: “Misura ideologica e punitiva”

I partiti di maggioranza in Consiglio si sono espressi compattamente a favore della mozione, definendo i divieti milanesi “una misura ideologica, senza basi tecniche o ambientali, che penalizza chi non può permettersi un veicolo nuovo”. Secondo i consiglieri, il rischio concreto è che i cittadini oggi abituati a spostarsi in moto siano costretti a tornare all’uso dell’automobile, con un impatto negativo sulla viabilità e sull’ambiente.

Possibili soluzioni alternative per ridurre l’impatto ambientale

Anche dai banchi dell’opposizione sono emerse proposte di mediazione. Il consigliere Paolo Romano (PD) ha ricordato che il divieto colpisce mezzi con oltre 22 anni di attività, responsabili di emissioni nocive per la salute pubblica. Tuttavia, ha invitato a valutare soluzioni più eque, come la ricerca di fondi pubblici per aiutare i cittadini a rinnovare il proprio parco veicoli.

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