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Categoria: ISTITUZIONI

Regione Lombardia, approvata legge sui Data Center: Fontana e Sertori puntano a regole certe e sostenibili per il settore

Regione Lombardia approva progetto di legge per Data Center: regole chiare, uso sostenibile del territorio e coordinamento istituzionale.

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La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un Progetto di Legge (PdL) che disciplina l’insediamento dei Data Center, infrastrutture cruciali per servizi digitali e sviluppo economico. La proposta è stata promossa dal presidente Attilio Fontana, insieme agli assessori Massimo Sertori, Gianluca Comazzi, Giorgio Maione e Guido Guidesi.

“Interveniamo per colmare un vuoto normativo e dare regole certe a un settore strategico in forte crescita”, spiega il governatore Fontana, sottolineando l’interesse pubblico e la possibile anticipazione di interventi a livello nazionale.

Un settore strategico senza norme unitarie

Nonostante la rilevanza economica e tecnologica dei centri di elaborazione dati, i Data Center non sono ancora regolamentati in maniera uniforme, né a livello nazionale né regionale. Solo linee guida ministeriali e alcune indicazioni regionali fornivano finora indicazioni operative.

L’assessore Sertori evidenzia che la Lombardia concentra oltre il 60% delle richieste nazionali per l’insediamento di queste infrastrutture, sottolineando la necessità di regole chiare, tempi certi e coordinamento tra enti pubblici.

Gli obiettivi principali del PdL

Il Progetto di Legge, composto da 10 articoli, mira a:

  • Coordinare le procedure autorizzatorie tra Regione, Comuni e Province.
  • Garantire certezza urbanistica e uniformità territoriale.
  • Gestire il consumo energetico con attenzione alla sostenibilità, alle fonti rinnovabili e al riutilizzo del calore prodotto.
  • Favorire l’utilizzo di aree dismesse e limitare il consumo di suolo agricolo.
  • Definire misure compensative di riqualificazione urbana per nuovi insediamenti.

Confronto con stakeholder e tutela del territorio

Fontana e Sertori hanno sottolineato l’ampio confronto con istituzioni e operatori privati, inclusi ANCI, UPL, MASE e l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano. L’obiettivo è evitare conflitti legati all’urbanistica, alle aree verdi e al consumo energetico, assicurando un equilibrio tra sviluppo tecnologico e tutela del territorio.

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