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Regione Lombardia: approvate nuove misure per la sicurezza degli operatori sanitari

Aggressioni in aumento: oltre 4.800 episodi segnalati nel 2023 Milano – La Commissione Sanità della Regione Lombardia, guidata da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia), ha approvato all’unanimità il nuovo documento di indirizzo sulla prevenzione e gestione della violenza contro gli operatori sanitari. Nel 2023, i dati diffusi dalla Direzione Generale Welfare segnalano 4.836 episodi di aggressione […]

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Aggressioni in aumento: oltre 4.800 episodi segnalati nel 2023

Milano – La Commissione Sanità della Regione Lombardia, guidata da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia), ha approvato all’unanimità il nuovo documento di indirizzo sulla prevenzione e gestione della violenza contro gli operatori sanitari. Nel 2023, i dati diffusi dalla Direzione Generale Welfare segnalano 4.836 episodi di aggressione contro il personale, che vanno dagli insulti verbali fino a violenze fisiche con arma.

I Pronto Soccorso risultano le aree più colpite, con il 30,9% degli episodi. Seguiti dalle aree di degenza (24,7%) e dai reparti di Psichiatria Diagnosi e Cura (15%). Più rari, ma comunque presenti, i casi avvenuti al domicilio del paziente (0,2%).

Un piano integrato per prevenire e gestire la violenza

Il documento approvato mira a garantire un ambiente di lavoro sicuro attraverso un approccio integrato. Come ha dichiarato la presidente Baffi, l’obiettivo è combinare prevenzione, gestione degli episodi critici, monitoraggio continuo, formazione e supporto agli operatori.

Le nuove misure: tecnologia, organizzazione e formazione

Il piano si articola su tre livelli principali:

  • Azioni strutturali e tecnologiche: implementazione di sistemi di videosorveglianza, pulsanti di allarme collegati alle forze dell’ordine e miglioramento dei sistemi di illuminazione nei presidi sanitari.
  • Misure organizzative: rafforzamento del personale nelle aree a rischio elevato e l’attivazione di servizi di vigilanza con copertura minima di 12 ore giornaliere.
  • Programmi di formazione: corsi specifici per il personale sanitario sulle tecniche di de-escalation e le strategie di comunicazione efficace per ridurre le situazioni di tensione.

Nasce la figura del “Caring Nurse” per mediare i conflitti

Una novità significativa è l’introduzione della figura del Caring Nurse, un operatore specializzato nella gestione delle relazioni tra pazienti, familiari e operatori sanitari. Il suo ruolo sarà quello di mediare i conflitti e prevenire eventuali episodi di violenza. Garantendo un ambiente più sereno sia per il personale che per i pazienti.

Monitoraggio continuo per migliorare la sicurezza

Il documento prevede anche un sistema di monitoraggio che raccoglierà e analizzerà i dati sugli episodi di aggressione per individuare le aree più a rischio e migliorare costantemente le politiche di prevenzione.

L’approvazione unanime di questo piano rappresenta un passo fondamentale per tutelare chi ogni giorno lavora per garantire il diritto alla salute. Rafforzando al tempo stesso la sicurezza dei pazienti e la qualità dei servizi sanitari offerti in Lombardia.

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