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Regione Lombardia: crisi Stanadyne di Castenedolo, si apre uno spiraglio per il futuro dell’azienda

Milano – La Commissione Attività Produttive della Regione Lombardia ha affrontato il caso della Stanadyne di Castenedolo (BS), azienda in liquidazione volontaria da due mesi. Durante l’audizione, il Liquidatore Angelo Rodolfi ha comunicato che tre soggetti hanno manifestato interesse all’acquisizione dell’impresa, aprendo nuove prospettive per la salvaguardia dell’attività e dei posti di lavoro. Un’azienda storica […]

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Milano – La Commissione Attività Produttive della Regione Lombardia ha affrontato il caso della Stanadyne di Castenedolo (BS), azienda in liquidazione volontaria da due mesi. Durante l’audizione, il Liquidatore Angelo Rodolfi ha comunicato che tre soggetti hanno manifestato interesse all’acquisizione dell’impresa, aprendo nuove prospettive per la salvaguardia dell’attività e dei posti di lavoro.

Un’azienda storica nel settore automotive

Attiva dal 1970, Stanadyne produce iniettori per motori diesel ed è parte di una multinazionale con capitale statunitense. Attualmente impiega 85 lavoratori, che usufruiscono di un contratto di solidarietà fino alla fine di febbraio. La crisi aziendale, secondo Rodolfi, è riconducibile alle difficoltà del settore automotive e al progressivo declino del mercato dei motori diesel. Tuttavia, grazie alla collaborazione tra azienda, sindacati e dipendenti, la produzione è ripresa e le passività verso alcuni fornitori sono state saldate grazie alla liquidità accumulata negli anni precedenti.

L’importanza della riconversione industriale

Secondo il Liquidatore, la chiave per il futuro della Stanadyne risiede nella riconversione industriale, in linea con le nuove esigenze del mercato. Questo processo è fondamentale per garantire la continuità operativa e il mantenimento dei livelli occupazionali. La messa in liquidazione ha suscitato l’interesse di diverse aziende del settore metalmeccanico, disposte a rilevare il sito produttivo e a preservarne l’attività.

L’impegno della Regione Lombardia

L’Assessore alla Formazione Professionale, Simona Tironi, ha sottolineato l’azione tempestiva della Regione nel convocare un tavolo di crisi già nel mese di dicembre. L’auspicio è che la proprietà acceleri il processo di cessione, evitando così il ricollocamento del personale e la dispersione di competenze fondamentali per l’azienda. Anche l’Assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, ha evidenziato la solidità dell’impresa, pur riconoscendo la necessità di un adeguamento al nuovo scenario industriale.

Un percorso di continuità e innovazione

Silvia Scurati, Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, ha espresso soddisfazione per l’audizione bipartisan e per l’attenzione dimostrata dalla Giunta regionale. “Gli aggiornamenti ricevuti sono incoraggianti: la cessione dell’azienda sembra avviata verso una soluzione positiva, con prospettive di riconversione industriale che tutelino i lavoratori e il sito produttivo,” ha dichiarato Scurati. La Commissione seguirà attentamente gli sviluppi, con l’obiettivo di garantire un esito favorevole per tutte le parti coinvolte.

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