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Categoria: ISTITUZIONI

Regione Lombardia in prima linea per la tutela del Made in Italy

Al centro del convegno a Palazzo Lombardia l’identità economica, culturale e giuridica del marchio italiano Milano – Il valore del Made in Italy come simbolo di eccellenza e identità nazionale è stato il tema centrale dell’incontro “La valorizzazione e la tutela del Made in Italy”, promosso dalla Camera degli Avvocati Industrialisti e ospitato oggi presso […]

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Al centro del convegno a Palazzo Lombardia l’identità economica, culturale e giuridica del marchio italiano

Milano – Il valore del Made in Italy come simbolo di eccellenza e identità nazionale è stato il tema centrale dell’incontro “La valorizzazione e la tutela del Made in Italy”, promosso dalla Camera degli Avvocati Industrialisti e ospitato oggi presso il Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia. L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali e legali di spicco, con l’obiettivo di riflettere sull’importanza strategica e simbolica del marchio Made in Italy e sulle misure necessarie per proteggerlo da fenomeni di contraffazione e sfruttamento illecito.

Mazzali: “Il Made in Italy è molto più di un’etichetta”

Ad aprire i lavori è stata l’assessora regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, che ha sottolineato come il Made in Italy rappresenti ben più di un semplice marchio d’origine. «È un simbolo riconosciuto a livello mondiale – ha dichiarato – che racconta la nostra capacità creativa, l’eccellenza artigianale, la cura del dettaglio e uno stile unico. Dalla moda al design, dalla cucina all’automotive, ogni prodotto italiano porta con sé una storia fatta di passione e know-how». Secondo Mazzali, la difesa del Made in Italy non riguarda solo l’economia, ma anche la valorizzazione dell’identità culturale del nostro Paese.

Made in Italy sotto attacco: l’urgenza di proteggerlo

Durante l’incontro è intervenuto anche l’avvocato Antonio Bana, esperto di diritto industriale, che ha evidenziato le conseguenze economiche e legali della contraffazione. «La protezione del marchio Made in Italy – ha affermato – è fondamentale non solo per tutelare i produttori, ma anche per contrastare circuiti illeciti che danneggiano l’economia e mettono a rischio la sicurezza dei consumatori». Le attività preventive e repressive, come ricordato da Bana, sono essenziali per arginare un fenomeno che nel 2023 ha prodotto oltre 70 mila interventi della Guardia di Finanza, con il sequestro di più di un miliardo di articoli contraffatti per un valore di mercato superiore a 10,8 miliardi di euro.

Contraffazione online: chiusi oltre 1.600 siti nel 2023

Il fenomeno della contraffazione si è spostato anche sul digitale: nel solo 2023, sono stati oscurati 1.614 siti di vendita online di prodotti falsi. Numeri allarmanti che mostrano come il danno al Made in Italy non sia solo economico ma anche reputazionale, minando la fiducia globale verso i prodotti italiani e alimentando economie parallele spesso legate alla criminalità organizzata.

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