Regione Lombardia: nuova intesa per alloggi Aler a canone calmierato per il personale sanitario
Milano – In un importante passo avanti per il benessere del personale sanitario, Regione Lombardia ha siglato un protocollo d’intesa con le Aler per integrare le politiche abitative e potenziare la sanità territoriale. L’accordo, approvato dalla Giunta regionale su proposta degli assessori Paolo Franco (Casa e Housing Sociale) e Guido Bertolaso (Welfare), prevede l’assegnazione di […]
Milano – In un importante passo avanti per il benessere del personale sanitario, Regione Lombardia ha siglato un protocollo d’intesa con le Aler per integrare le politiche abitative e potenziare la sanità territoriale. L’accordo, approvato dalla Giunta regionale su proposta degli assessori Paolo Franco (Casa e Housing Sociale) e Guido Bertolaso (Welfare), prevede l’assegnazione di maggiori alloggi a canone calmierato per infermieri e personale medico, nonché l’implementazione di nuovi ambulatori e presidi sociosanitari nei quartieri popolari.
Obiettivo: alloggi accessibili per il personale sanitario
Uno dei principali ostacoli nel reclutamento sul territorio riguarda la difficoltà di trovare case a prezzi accessibili, problema che colpisce soprattutto le grandi città ma non solo. Il protocollo intende fornire un sostegno concreto a chi opera per la salute e il benessere dei cittadini, garantendo soluzioni abitative sostenibili che favoriscano l’accesso al mercato per il personale sanitario. “Chi lavora per la nostra salute deve essere supportato al massimo dalle istituzioni”, ha dichiarato l’assessore Paolo Franco, sottolineando l’importanza di questa iniziativa.
Rafforzamento della sanità territoriale
Oltre all’erogazione di alloggi, l’accordo mira a consolidare la presenza di infermieri e personale medico nei presidi sociosanitari, specialmente all’interno dei caseggiati Aler. Tale strategia si basa sui progetti già avviati con il programma C.A.S.A. (Centri Aler per i Servizi Abitativi) in sei quartieri di edilizia residenziale pubblica a Milano, tra cui San Siro, Mazzini, Gratosoglio, Molise Calvairate, Lorenteggio e Salomone. Questo approccio integrato favorirà una migliore copertura dei servizi sanitari sul territorio, garantendo la continuità delle cure e la qualità dell’assistenza ai cittadini.