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Categoria: ISTITUZIONI

Regione Lombardia: riparte l’iter per la pensione ai consiglieri regionali

Avviata la discussione in Commissione Affari Istituzionali Milano – In Regione Lombardia è stato avviato l’iter legislativo per la reintroduzione dell’indennità differita destinata ai consiglieri regionali. La proposta è stata discussa nella seduta della Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali del 29 gennaio, dando il via al percorso che potrebbe portare all’approvazione della misura. Il […]

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Avviata la discussione in Commissione Affari Istituzionali

Milano – In Regione Lombardia è stato avviato l’iter legislativo per la reintroduzione dell’indennità differita destinata ai consiglieri regionali. La proposta è stata discussa nella seduta della Commissione Affari Istituzionali ed Enti Locali del 29 gennaio, dando il via al percorso che potrebbe portare all’approvazione della misura.

Il progetto di legge porta la firma del presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, del vicepresidente Giacomo Cosentino e del consigliere segretario Alessandra Cappellari, tutti componenti dell’Ufficio di Presidenza. La Commissione ha nominato come relatore il consigliere Matteo Forte (Fratelli d’Italia).

Come funzionerà l’indennità differita

La proposta prevede l’introduzione di un sistema previdenziale per i consiglieri regionali, esteso anche ai membri della Giunta regionale e ai sottosegretari. L’adesione sarà su base volontaria, senza automatismi.

Il meccanismo prevede una trattenuta pari all’8,8% dell’indennità di carica, corrispondente a 556 euro mensili su uno stipendio di 6.327 euro. L’importo versato andrà a costituire un fondo, che sarà integrato dal Consiglio regionale con un contributo pari a 2,75 volte la quota trattenuta.

A quanto ammonterà l’assegno previdenziale

Una volta raggiunta l’età di 65 anni e avendo ricoperto il mandato per almeno cinque anni, i consiglieri aderenti al fondo potranno beneficiare di un assegno mensile calcolato con il metodo contributivo. Secondo le stime, l’importo percepito sarà di circa 580 euro al mese.

L’iter legislativo proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori discussioni e valutazioni tecniche in Commissione, prima di arrivare all’eventuale approvazione in Consiglio regionale.

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