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Lombardia, stretta sulla sicurezza dopo la violenza sessuale a San Zenone: Regione pronta a chiudere sottopassi ferroviari

Gli assessori La Russa e Lucente annunciano nuove misure di sicurezza dopo l’aggressione avvenuta a San Zenone al Lambro

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La violenza sessuale avvenuta nei pressi della stazione di San Zenone al Lambro ha spinto la Regione Lombardia ad accelerare sulle misure di sicurezza. Gli assessori Romano La Russa e Franco Lucente propongono la chiusura serale dei sottopassi ferroviari più a rischio e un potenziamento della videosorveglianza su treni e stazioni.

La Russa: “Sottopassi chiusi di sera per evitare altri episodi”

“La gravità di quanto accaduto a San Zenone al Lambro richiede un intervento immediato – ha dichiarato Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza –. RFI deve censire i sottopassi ferroviari più pericolosi e programmare la loro chiusura nelle ore serali. È l’unico modo per prevenire ulteriori tragedie”.

Lucente: “Videosorveglianza rafforzata su treni e stazioni”

Alla condanna per la violenza si è unito anche l’assessore ai Trasporti Franco Lucente, che ha espresso solidarietà alla vittima e sottolineato il lavoro delle Forze dell’Ordine per individuare i responsabili. “Trenord ha già dotato i nuovi convogli di telecamere e RFI sta ampliando i sistemi di sicurezza nelle stazioni. Ora serve uno sforzo in più per garantire ai cittadini e al personale viaggiante la massima tutela”.

Un piano di sicurezza condiviso tra istituzioni e territori

La Regione Lombardia ribadisce il proprio impegno a collaborare con le amministrazioni locali e le Polizie municipali per monitorare capillarmente i punti più sensibili. “Non devono esistere aree fuori controllo – ha concluso Lucente –. La sinergia tra istituzioni, operatori e forze dell’ordine è la chiave per ridare fiducia ai cittadini”.

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