Remigration Summit a Gallarate, esplode la protesta: 30mila in piazza a Milano contro l’ultradestra
Milano – Il Remigration Summit, incontro organizzato da movimenti della destra radicale europea con focus sull’immigrazione, si è svolto a Gallarate nella mattinata di sabato 17 maggio, al Teatro Comunale. L’evento, inizialmente previsto per il pomeriggio, è stato anticipato alle 9 del mattino e la sede comunicata ai partecipanti solo poche ore prima, nel tentativo […]
Milano – Il Remigration Summit, incontro organizzato da movimenti della destra radicale europea con focus sull’immigrazione, si è svolto a Gallarate nella mattinata di sabato 17 maggio, al Teatro Comunale. L’evento, inizialmente previsto per il pomeriggio, è stato anticipato alle 9 del mattino e la sede comunicata ai partecipanti solo poche ore prima, nel tentativo di eludere le proteste già annunciate in diverse città.
Cortei antifascisti e mobilitazione in piazza San Babila a Milano
Nonostante il cambio di programma, le manifestazioni contro il Summit si sono regolarmente tenute. A Milano, nel pomeriggio, piazza San Babila è stata il cuore di un presidio antifascista promosso da Anpi, Arci, Cgil e diverse forze del centrosinistra. Secondo gli organizzatori, circa 30.000 persone hanno partecipato al corteo pacifico, tra cui rappresentanti del mondo politico, sociale e culturale.
Lettura pubblica della Costituzione: “L’Italia è antifascista”
Durante la manifestazione milanese, sono stati letti ad alta voce diversi articoli della Costituzione italiana come simbolo di opposizione ai contenuti del Summit. Elly Schlein ha recitato l’articolo 3 sull’uguaglianza, accompagnandolo da un forte messaggio: “Evviva l’Italia antifascista, ora e sempre Resistenza”. Maurizio Landini ha dato voce all’articolo 1, mentre Angelo Bonelli ha scelto l’articolo 9, relativo alla tutela di cultura e ambiente.
Contestazioni contro il sindaco Sala durante il suo intervento audio
Non sono mancati momenti di tensione. Durante la riproduzione di un messaggio registrato del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si sono levati fischi e cori di disapprovazione, specialmente da parte di esponenti dei centri sociali. Il sindaco aveva scelto di leggere l’articolo 11 della Costituzione, che afferma il ripudio della guerra da parte dello Stato italiano.
Scontri tra antagonisti e forze dell’ordine nei pressi di Cadorna
Nel corso del pomeriggio, un altro corteo composto da circa 500 manifestanti si è mosso da Foro Buonaparte sotto lo slogan “Make Europe antifa again”. Il gruppo ha cercato di raggiungere la stazione Cadorna, presidiata dalla polizia per impedire eventuali spostamenti verso Gallarate. Alcuni partecipanti, travisati e vestiti di nero, hanno tentato di forzare un accesso secondario, innescando il lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. I manifestanti si sono successivamente ritirati.