Remigration Summit: raduno dell’ultradestra europea previsto il 17 maggio nei pressi di Malpensa
Milano – È ancora avvolta nel mistero la sede del controverso Remigration Summit, incontro internazionale promosso da movimenti di estrema destra previsto per sabato 17 maggio in Lombardia. Dopo l’annuncio iniziale di un evento a Milano, l’ipotesi più accreditata sembra ora essere un’area nei pressi dell’aeroporto di Malpensa, in una location semi-pubblica di un comune […]
Milano – È ancora avvolta nel mistero la sede del controverso Remigration Summit, incontro internazionale promosso da movimenti di estrema destra previsto per sabato 17 maggio in Lombardia. Dopo l’annuncio iniziale di un evento a Milano, l’ipotesi più accreditata sembra ora essere un’area nei pressi dell’aeroporto di Malpensa, in una location semi-pubblica di un comune limitrofo. La comunicazione ufficiale dell’indirizzo dovrebbe avvenire solo 48 ore prima dell’evento, accessibile esclusivamente agli iscritti.
Cosa si nasconde dietro il concetto di “remigrazione”
Il termine remigrazione si riferisce alla proposta – ritenuta estrema e discriminatoria – di rimpatrio forzato di migranti e cittadini stranieri considerati non integrabili. Il concetto, che affonda le sue radici nei movimenti identitari nati in Francia, è stato più volte associato a ideologie xenofobe e razziste, e si pone in netta opposizione con i valori democratici dell’Unione Europea e della Costituzione italiana.
Chi organizza e partecipa al Remigration Summit
A promuovere l’evento è l’associazione “Azione, Cultura, Tradizione”, con sede a Como e guidata dal giovane attivista Andrea Ballarati. Tra i partner internazionali figurano sigle dell’ultradestra come il Movimento Identitario Austriaco, Schild & Vrienden dal Belgio, il think tank francese Iliade, e gruppi provenienti da Olanda, Portogallo, Danimarca e Svizzera.
Tra i relatori attesi ci sono Martin Sellner, ideologo della “remigrazione”, Eva Vlaardingerbroek, opinionista olandese vicina all’alt-right, Jean-Yves Le Gallou della formazione francese Reconquête, e Afonso Gonçalves di Reconquista. In forse la partecipazione dell’ex deputato belga Dries Van Langenhove, condannato per reati legati al razzismo e al negazionismo.
Biglietti e accesso: quanto costa partecipare al summit
Secondo il sito ufficiale dell’iniziativa, i biglietti risultano esauriti. I costi andavano dai 40 euro per l’ingresso base fino a 250 euro per il pacchetto completo, che includeva cena, after party e pernottamento. Il promotore Ballarati ha dichiarato che “il summit si farà per rispetto verso chi ha già acquistato l’accesso e organizzato il viaggio”.
Proteste e mobilitazioni: Milano risponde con due cortei antifascisti
In risposta al raduno, Milano si prepara a due manifestazioni parallele. La prima, promossa da oltre 70 sigle tra partiti, sindacati e associazioni, si svolgerà in piazza San Babila alle 14:30. Presenti rappresentanti di PD, M5S, CGIL, ANPI, Arcigay, +Europa, Verdi-Sinistra, Italia Viva e Acli, con l’obiettivo di riaffermare i valori di democrazia, uguaglianza e accoglienza.
Tensione politica e reazioni istituzionali
Il sindaco di Milano Beppe Sala ha definito il summit “un pericoloso raduno che diffonde odio e intolleranza”. Parole forti anche da parte di CGIL e ANPI, che hanno richiesto l’intervento delle autorità. Contrario all’evento anche il sindaco di Somma Lombardo, che ha scritto a prefettura e questura per chiedere chiarimenti.
Di segno opposto le dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini, che ha affermato: “Non si vietano le adunate dell’estrema sinistra, non vedo perché bloccare questa”. Sulla stessa linea Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha definito “più pericolosi i cortei antifascisti”.