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Categoria: ISTITUZIONI

Ricerca e salute, Regione Lombardia investe 32 milioni per trasferimento tecnologico e innovazione negli IRCCS

Via libera allo stanziamento da 32 milioni per rafforzare ricerca, life science e attrazione di investimenti negli IRCCS lombardi.

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Regione Lombardia rafforza il proprio ruolo di motore dell’innovazione nel settore sanitario con un nuovo investimento da 32 milioni di euro destinato agli IRCCS lombardi. La Giunta regionale ha approvato una delibera inedita, proposta dall’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, favorendo il collegamento tra scienza e mercato.

Si tratta di una misura pionieristica: la Lombardia è la prima Regione in Italia a destinare risorse strutturate per rendere i risultati della ricerca degli IRCCS più appetibili per gli investitori privati e più facilmente trasferibili al sistema produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

Trasferimento tecnologico e cure più efficaci

L’obiettivo è trasformare le scoperte scientifiche in soluzioni concrete per l’ecosistema “Salute e Life Science”, migliorando la qualità delle cure e dei trattamenti per i pazienti. Gli IRCCS vengono così valorizzati come hub dell’innovazione, capaci di generare impatto clinico, economico e sociale.

Fermi: “Colmare il divario tra ricerca e mercato”

«Spesso il limite della ricerca è la difficoltà di arrivare al mercato – ha spiegato l’assessore Fermi –. Abbiamo produzioni scientifiche di altissimo livello, ma serve un supporto concreto per trasformarle in progetti applicabili». La misura è stata costruita in stretto confronto con gli IRCCS, per rispondere alle reali esigenze del settore e facilitare il passaggio dalla pubblicazione scientifica all’innovazione industriale.

Un settore chiave per l’economia lombarda

Le scienze della vita rappresentano una delle vocazioni strategiche della Lombardia: valgono il 12,6% del PIL regionale, con una produzione di oltre 84 miliardi di euro e circa 346mila addetti. Numeri che confermano il peso del comparto anche a livello nazionale, dove la regione genera quasi un terzo della produzione complessiva.

Fondi europei per competitività e benessere

Lo stanziamento, finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, mira a rafforzare la competitività economica, stimolare l’attrazione di capitali e promuovere l’internazionalizzazione del sistema sociosanitario lombardo. Investire in ricerca e innovazione, sottolinea Regione Lombardia, significa offrire cure sempre più efficaci, appropriate e accessibili, a beneficio dell’intera collettività.

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