Rissa al Pronto Soccorso di Busto Arsizio: aggrediti 4 poliziotti e un infermiere, arrestata una donna
Busto Arsizio – Nella notte tra sabato e domenica 22 dicembre, il Pronto Soccorso di Busto Arsizio è stato teatro di un episodio di violenza che ha portato al ferimento di un infermiere e all’aggressione di quattro agenti di polizia. Una donna, coinvolta nei disordini, è stata arrestata e sarà processata per direttissima. Intervento tempestivo […]
Busto Arsizio – Nella notte tra sabato e domenica 22 dicembre, il Pronto Soccorso di Busto Arsizio è stato teatro di un episodio di violenza che ha portato al ferimento di un infermiere e all’aggressione di quattro agenti di polizia. Una donna, coinvolta nei disordini, è stata arrestata e sarà processata per direttissima.
Intervento tempestivo delle forze dell’ordine
L’intervento immediato della polizia, resa possibile dal presidio ospedaliero collegato direttamente alla Questura, è stato determinante. “La riapertura del presidio solo un mese fa si è rivelata una scelta strategica – ha spiegato Daniela Bianchi, direttrice generale dell’ASST Valle Olona – consentendo l’arrivo delle volanti in soli cinque minuti e la gestione rapida della situazione”.
Dinamica dell’incidente
Secondo le ricostruzioni, la rissa è iniziata quando una coppia con problemi di tossicodipendenza, giunta in ospedale per una visita di controllo, ha iniziato a litigare. La situazione è degenerata con l’arrivo di un uomo ubriaco, che ha chiamato a raccolta altre quattro persone. In pochi istanti sono volati calci e pugni contro il personale sanitario e gli agenti intervenuti.
L’arresto di una donna incinta
Durante gli scontri, una donna incinta è stata arrestata con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nonostante il caos, non si sono verificati danni alle infrastrutture ospedaliere, e i pazienti presenti non hanno subito ritardi nelle cure.
L’importanza della sicurezza in ospedale
“La presenza delle telecamere e del presidio collegato alla Questura si è dimostrata fondamentale – ha sottolineato Bianchi –. Questo episodio, fortunatamente contenuto, non è legato all’intasamento dei pronto soccorso ma all’irresponsabilità di alcuni individui che hanno deliberatamente creato disordini”.