Rubano un defibrillatore alla metro di Gorgonzola ma il dispositivo trasmette la posizione: due arresti
L'apparecchio salvavita è stato recuperato a Pozzuolo Martesana dentro un'automobile. Denunciati per furto aggravato un uomo di 27 anni e una donna di 37
Un ventisettenne di nazionalità moldava e una trentasettenne italiana sono finiti in manette lunedì 17 agosto nell'hinterland orientale di Milano. L'accusa è di furto aggravato: i due avrebbero asportato un defibrillatore automatico esterno collocato presso la stazione metropolitana di Gorgonzola. A eseguire l'arresto sono stati i carabinieri della Tenenza di Cassano d'Adda, arrivati sulla coppia grazie a una tecnologia di cui i responsabili non avevano evidentemente tenuto conto.
Il dispositivo rimosso appartiene alla categoria dei Dae, strumenti portatili progettati per erogare una scarica elettrica in caso di arresto cardiaco improvviso. Nelle stazioni della rete metropolitana la loro presenza risponde a un criterio di prossimità: chi assiste a un malore deve poter disporre dell'apparecchio nell'arco di pochissimi minuti, finestra temporale entro la quale le probabilità di sopravvivenza restano significative. Ogni postazione lasciata vuota riduce quella copertura.
La localizzazione partita dalla vigilanza Atm
L'operazione ha preso avvio da una comunicazione del personale addetto alla sicurezza dell'azienda dei trasporti milanese. Gli operatori hanno riscontrato che il segnale satellitare associato al defibrillatore si stava muovendo, circostanza incompatibile con un dispositivo regolarmente installato. Il dato è stato trasmesso alle forze dell'ordine, che hanno potuto ricostruire la direzione di spostamento senza necessità di ricerche a campione.
Il controllo dell'auto e il ritrovamento
Seguendo le indicazioni fornite dal sistema, i militari hanno raggiunto il territorio comunale di Pozzuolo Martesana. Nel punto corrispondente alle coordinate hanno individuato un veicolo con due occupanti e hanno proceduto alle verifiche del caso. All'interno dell'abitacolo è stato rinvenuto il defibrillatore, che risultava sottratto poco tempo prima dalla stazione di Gorgonzola. La refurtiva è stata sequestrata.
Terminate le formalità, l'uomo e la donna sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Pioltello, competente per quell'area della provincia. Per entrambi si attende ora l'udienza di convalida dell'arresto, nella quale il giudice valuterà la legittimità del provvedimento e deciderà sull'eventuale applicazione di misure cautelari. Fino a quel momento vale per i due la presunzione di innocenza.