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Categoria: ISTITUZIONI

Sala alla Festa di Radio Popolare: “Primarie? Così diventano solo un affare del PD”

Il sindaco di Milano interviene sulle elezioni, lo stadio, le polemiche urbanistiche e le ciclabili Milano – Nel corso di un intervento alla Festa di Radio Popolare, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso una visione critica e articolata sul futuro politico della città, toccando temi caldi come le primarie del centrosinistra, il dibattito […]

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Il sindaco di Milano interviene sulle elezioni, lo stadio, le polemiche urbanistiche e le ciclabili

Milano – Nel corso di un intervento alla Festa di Radio Popolare, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso una visione critica e articolata sul futuro politico della città, toccando temi caldi come le primarie del centrosinistra, il dibattito sul nuovo stadio di San Siro, le indagini urbanistiche e la situazione delle piste ciclabili.

Primarie del centrosinistra: “Il rischio è che diventino una competizione interna al PD”

Sala ha sollevato dubbi sull’utilità dello strumento delle primarie così come concepito oggi. “Se il prossimo candidato sindaco dovesse essere scelto con le primarie, rischiamo che diventino una cosa riservata al Partito Democratico. Gli altri — da AVS al M5S, fino al centro — avrebbero poco incentivo a partecipare”.

Ripercorrendo la propria esperienza del 2016, ha aggiunto: “Io le ho vinte perché arrivavo da Expo e perché gli altri due candidati, Majorino e Balzani, si sono divisi. Se fossero stati uniti, avrei perso. È la verità”.

Sala ha poi lanciato un monito a chi sta valutando se candidarsi: “Prima di buttarti in una primaria, fai bene i conti”.

Stadio di San Siro: “Sul tema stadio sono circolate troppe falsità”

Il primo cittadino ha poi risposto con fermezza alle critiche sul futuro dello stadio di San Siro, sottolineando l’impegno dell’amministrazione per trattenere il calcio in città. “Sul nuovo impianto si sono dette un’infinità di inesattezze, spesso da persone che non conoscono a fondo il dossier. Il nostro obiettivo è sempre stato chiaro: mantenere le squadre a Milano”.

Sala ha ammesso che, se la questione stadio fosse rimasta irrisolta, “saremmo passati come quelli che bloccano tutto”. “Mi assumo la piena responsabilità delle scelte fatte e, tornassi indietro, rifarei tutto”.

Urbanistica sotto inchiesta: “Non è detto che perdiamo, e non do per scontato che abbia ragione la Procura”

Rispondendo alle indagini aperte sulla gestione urbanistica, Sala ha difeso le scelte compiute dal Comune. “Siamo in giudizio, ma non è affatto detto che perderemo. Siamo stati dieci anni in tribunale e non abbiamo mai perso”.

Ha precisato che il ricorso della Procura nasce da segnalazioni di comitati cittadini, ma ha aggiunto: “Non affermo che abbiano ragione. Abbiamo adeguato alcuni aspetti, ma dire che abbiamo favorito i costruttori è un’accusa infondata. Se qualcuno ha prove, le porti”.

Il sindaco ha anche riconosciuto che la vicenda giudiziaria sta modificando il modello di sviluppo urbano. “È vero che l’intervento della Procura sta cambiando il modello Milano, rendendo più complicati gli investimenti. Ma il mio progetto era, ed è, una città aperta e internazionale. Su questo non torno indietro”.

Ciclabili e giustizia: “Granelli sotto accusa, ma dove sono le ciclabili protette a Parigi?”

Infine, Sala ha commentato la situazione dell’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, indagato per presunte irregolarità nella realizzazione delle piste ciclabili. “Granelli ha due rinvii a giudizio perché si sostiene che le ciclabili dovrebbero essere in protezione. Ma vi chiedo: dove sono tutte queste piste protette a Londra o Parigi?”

Il sindaco ha espresso frustrazione per l’impasse: “Mi fa arrabbiare vedere Milano bloccata su questo. Dobbiamo andare avanti, anche se il rischio giudiziario c’è. Le nostre strade sono strette, la città ha una struttura medievale, ma non possiamo fermarci”.

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