San Siro, il dissenso dell’assessora Grandi divide la maggioranza a Palazzo Marino
Il futuro dello stadio di San Siro accende lo scontro in Consiglio a Milano: tensioni tra Pd, Verdi e opposizioni sul ruolo dell’assessora Grandi
Il dibattito sul futuro dello stadio di San Siro continua a creare fratture politiche in Consiglio comunale a Milano. La delibera approdata a Palazzo Marino, licenziata dalla giunta, ha sollevato critiche per due nodi principali: la presunta non emendabilità del documento e il dissenso espresso dall’assessora all’Ambiente Elena Grandi.
Non emendabilità e iter contestato
Alcuni consiglieri hanno parlato di prassi “irrituali”, lamentando che la delibera fosse considerata non modificabile. A chiarire la questione è stato il vicesegretario generale Andrea Zuccotti, spiegando che le delibere consiliari vengono solo esaminate dalla giunta, ma non votate, poiché la competenza spetta al Consiglio. A sostegno della regolarità dell’iter è intervenuta la capogruppo Pd Beatrice Uguccioni, ribadendo che eventuali modifiche restano possibili, anche se per i documenti tecnici firmati da enti terzi serve un nuovo iter.
Il dissenso di Elena Grandi e le polemiche interne
A catalizzare il confronto politico è stato soprattutto il dissenso espresso da Elena Grandi. Una posizione verbalizzata ma non tradottasi in un voto contrario, come sottolineato da Zuccotti. Le opposizioni, tuttavia, hanno parlato di spaccatura interna alla maggioranza. Il consigliere di Europa Verde Carlo Monguzzi ha criticato la giunta definendo Grandi “inutile assessora al Verde”, mentre Samuele Piscina (Lega) ha messo in dubbio la coerenza della sua permanenza in giunta.
La difesa dei Verdi: “La democrazia è anche dissenso”
In difesa dell’assessora è intervenuto il capogruppo dei Verdi Tommaso Gorini, che ha condannato gli attacchi interni e rivendicato la libertà di esprimere posizioni divergenti: “La vendita di San Siro non faceva parte del programma di maggioranza e il Consiglio non può essere costretto ad approvare a scatola chiusa una delibera dichiarata non emendabile”.
Una maggioranza messa alla prova
Il cosiddetto “caso Grandi” apre così un fronte delicato nella maggioranza di Palazzo Marino. Pur essendo stato chiarito formalmente, il dissenso dell’assessora segna un punto critico nella consiliatura: la sfida ora sarà mantenere l’equilibrio politico interno senza compromettere il percorso amministrativo sul futuro dello stadio di San Siro.