Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ISTITUZIONI

San Siro, via al voto decisivo sul nuovo stadio. Scaroni avverte: “Un no penalizzerebbe tutti”

A Palazzo Marino il voto sul futuro di San Siro. Scaroni fiducioso: “Il nuovo stadio farà bene a Milano e al calcio italiano”.

Di

A Palazzo Marino è atteso il voto cruciale sulla delibera che riguarda la cessione dello stadio e delle aree circostanti a Milan e Inter per 197 milioni di euro. Un passaggio che potrebbe sancire l’avvio del progetto per il nuovo impianto e la riqualificazione del Meazza. La seduta si annuncia lunga, con oltre 50 emendamenti da discutere e possibilità di ulteriori modifiche. L’esito potrebbe arrivare solo in tarda serata o, in caso di rinvio, martedì.

Scaroni ottimista: “Un progetto che farà bene a tutti”

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, si è detto fiducioso: Faccio fatica a pensare che si possa dire no a un progetto che porterà benefici a Milano, al calcio milanese e italiano. In caso contrario, ci rimetterebbero tutti: città, squadre e tifosi”.

Scaroni ha inoltre annunciato la firma di un protocollo con la Prefettura per garantire massima trasparenza e l’utilizzo di una white list di imprese, così da prevenire infiltrazioni criminali negli appalti.

Legalità e trasparenza al centro del dibattito

Tra i temi più delicati c’è proprio quello della legalità. Il Comitato Legalità guidato da Nando Dalla Chiesa ha sollevato preoccupazioni sul rischio di infiltrazioni mafiose nei lavori. Per questo motivo, la vicesindaco Anna Scavuzzo sta mediando per inserire emendamenti che prevedano controlli stringenti e l’uso di whitelist di aziende certificate.

La sfida dei numeri in Consiglio

Per approvare la delibera servono 25 voti favorevoli. Al momento il centrosinistra può contarne 23, ma mancano ancora due consensi, tra cui quello della consigliera Pd Monica Romano e del capogruppo della lista Sala Marco Fumagalli. Il fronte contrario è già a quota 24, con un’inedita alleanza che unisce centrodestra e parte del centrosinistra.

Gli scenari dopo il voto

Se il progetto passerà, i lavori per il nuovo stadio dovrebbero iniziare nel 2027, con conclusione prevista tra 2030 e 2031. Successivamente, il Meazza sarà parzialmente demolito e rifunzionalizzato. In caso di bocciatura, Milan e Inter potrebbero riconsiderare altre ipotesi: i rossoneri hanno ancora aperta la pista di San Donato Milanese, mentre per i nerazzurri resterebbe in piedi l’opzione Rozzano.

La partita non riguarda solo un impianto sportivo: è un progetto di rigenerazione urbana che ridisegna un intero quartiere. Per Scaroni, un “no” a San Siro significherebbe perdere un’occasione storica, non solo per la città, ma per l’intero calcio italiano.

Condividi questo articolo

Altre notizie