San Siro, via alla delibera per la vendita in Consiglio comunale: spuntano debiti milionari di Milan e Inter e ombre sui veri proprietari
La delibera per la vendita di San Siro approda in Consiglio comunale tra incertezze politiche, debiti irrisolti e allarmi sulla trasparenza dei club.
Il Consiglio comunale di Milano affronta giovedì 25 settembre la delicata partita della vendita dello stadio Meazza e delle aree circostanti. Una decisione che divide la politica cittadina e che deve arrivare entro il 30 settembre, data limite fissata per l’offerta di Milan e Inter.
Il nodo della trasparenza: l’allarme del Comitato legalità
Nando Dalla Chiesa, a capo del Comitato legalità del Comune, ha segnalato gravi criticità: non è stata chiarita la catena di proprietà effettiva dei due club, esponendo l’operazione al rischio di speculazioni e possibili manovre poco trasparenti. Inoltre, mancano clausole sanzionatorie e garanzie solide sulla solidità finanziaria delle società.
Forza Italia si sfila, maggioranza divisa
Forza Italia ha annunciato il suo voto contrario, definendo la delibera “inaccettabile”. All’interno della maggioranza, alcuni consiglieri del PD hanno espresso dubbi, riducendo i margini per l’approvazione. La discussione si annuncia serrata, con la possibilità di ricorrere a tecniche ostruzionistiche per allungare i tempi.
Milan e Inter, un debito da 20 milioni con il Comune
Un altro ostacolo riguarda i club: Milan e Inter hanno accumulato circa 20-25 milioni di euro di debiti nei confronti del Comune per mancata manutenzione straordinaria. Palazzo Marino ha chiarito che questo debito dovrà essere saldato prima di firmare qualsiasi contratto di vendita.
Rischio colpo di scena: la delibera potrebbe non arrivare in aula
Non è escluso che la delibera non venga neppure ammessa alla discussione in aula. Divergenze tra le commissioni competenti e contestazioni procedurali potrebbero bloccarne il percorso, rinviando di fatto ogni decisione.
Una partita politica ed economica ancora tutta da giocare
Tra divisioni politiche, allarmi sul fronte della legalità e questioni economiche irrisolte, il futuro di San Siro resta appeso a un filo. Se il voto non arriverà entro la mezzanotte del 30 settembre, l’offerta di Milan e Inter potrebbe decadere, aprendo a nuovi scenari e tensioni nella partita sul destino dello stadio.