San Siro, via libera alla vendita dello stadio dopo 12 ore di discussione: maggioranza spaccata, FI decisiva
Il Consiglio comunale approva la vendita di San Siro a Milan e Inter: FI si sfila, la delibera passa tra divisioni e polemiche.
Dopo oltre dodici ore di discussione e una maratona notturna conclusa alle 3, il Consiglio comunale di Milano ha approvato la delibera per la vendita dello stadio San Siro e dell’area circostante a Milan e Inter. Il via libera è arrivato con 24 voti favorevoli e 20 contrari, nessun astenuto. L’operazione vale 197 milioni di euro e prevede la costruzione di un nuovo stadio al posto del Parco dei Capitani e dei parcheggi, con la parziale demolizione e rifunzionalizzazione del Meazza.
La mossa di Forza Italia: un “non voto” che pesa come un sì
Determinante è stata la scelta di Forza Italia, che ha lasciato l’aula al momento del voto, evitando così di affossare la delibera. Solo il consigliere Alessandro De Chirico si è dissociato, votando no. “Non approviamo i limiti di questo progetto, ma non vogliamo bloccare Milano” ha spiegato il coordinatore lombardo Alessandro Sorte. Una posizione confermata anche da Letizia Moratti, che ha richiamato il partito alla responsabilità: “Sarebbe imperdonabile condannare la città all’immobilismo solo per fare opposizione”.
Maggioranza divisa e opposizione furiosa
La delibera ha spaccato la maggioranza stessa, con sette consiglieri del centrosinistra contrari e il capogruppo della lista Sala, Marco Fumagalli, che ha annunciato le dimissioni. Durissime le reazioni del centrodestra: la Lega e Fratelli d’Italia hanno accusato Forza Italia di aver “regalato ossigeno a Sala” tradendo l’unità della coalizione.
Le parole di Scavuzzo: “Una pagina nuova per Milano”
La vicesindaca Anna Scavuzzo, con delega alla Rigenerazione urbana, ha rivendicato il risultato: “Abbiamo posto le basi per scrivere una pagina nuova per San Siro. Adesso tocca ai club dimostrare la serietà del loro impegno”. Tra i temi più discussi in aula, la creazione di una white list per gli appalti, per garantire trasparenza e prevenire infiltrazioni mafiose.
I prossimi passi: nuovo stadio dal 2027
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nel 2027, con la costruzione del nuovo impianto che dovrebbe essere pronto tra il 2030 e il 2031. Solo dopo partirà la seconda fase, con la parziale demolizione del Meazza e la riconversione di alcune aree.