Sanità Lombarda, Bertolaso: “Nessun cittadino resterà senza esami di laboratorio”
La Regione pronta a garantire servizi diagnostici anche dove i privati hanno sospeso le attività. Sul tavolo anche RAR 2025 e fondi per nuove apparecchiature ai medici di base.
Regione Lombardia interviene per garantire la continuità degli esami di laboratorio dopo le segnalazioni di una riduzione dell’offerta da parte di alcuni centri privati accreditati. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso, rispondendo in Consiglio regionale, ha assicurato che i Comuni possono già oggi appoggiarsi a laboratori autorizzati o accreditati, così da evitare interruzioni del servizio.
L’annuncio arriva a seguito dell’interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, che ha denunciato il rischio di territori scoperti dopo l’entrata in vigore del nuovo Nomenclatore tariffario. “Serve una deroga per i Comuni rimasti senza centri prelievo”, ha affermato Garavaglia.
Bertolaso: “Garantire prossimità e piena accessibilità”
L’assessore ha confermato la disponibilità della Regione a intervenire: “Il nostro obiettivo è garantire prossimità delle cure e assicurare che ogni cittadino possa accedere agli esami diagnostici, anche in caso di sospensione dei servizi privati”.
RAR 2025: possibili riammissioni per i 219 operatori esclusi
Durante la seduta è stato affrontato anche il tema delle Risorse Aggiuntive Regionali 2025 (RAR). Il consigliere del Pd Gigi Ponti ha segnalato criticità nelle procedure di adesione, che avrebbero portato all’esclusione di 219 operatori sanitari, pari al 5% dei potenziali beneficiari.
Bertolaso ha aperto a una possibile soluzione: “Esamineremo i casi per individuare uno spiraglio che consenta la riammissione di chi, pur lavorando regolarmente, non ha completato per tempo gli adempimenti”. L’assessore ha riconosciuto le difformità comunicative tra le Asst, che potrebbero aver generato disparità di trattamento.
Bloccati i 40 milioni per nuove apparecchiature ai medici di base
Altro nodo affrontato riguarda i 40,3 milioni di euro destinati all’acquisto di strumenti diagnostici per i medici di medicina generale riuniti nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft). Bertolaso ha denunciato lo stallo del tavolo tecnico del Ministero della Salute, che sta ritardando l’avvio degli acquisti: “Ho chiesto che gli ostacoli burocratici vengano rimossi entro questo mese, o le Regioni non potranno procedere”.
Il modello considerato virtuoso è quello dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che ha già consegnato ecografi portatili a 49 medici, dopo una specifica formazione, per potenziare la diagnostica di prossimità.