Sanità pubblica e privata in Lombardia: fissati i volumi di attività per il 2025
Milano – La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il nuovo Piano operativo per l’attività sanitaria 2025, definendo i volumi di prestazioni che gli enti pubblici e le strutture private accreditate dovranno garantire nel prossimo anno. Il provvedimento, promosso dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, punta a migliorare l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio, ottimizzando l’offerta […]
Milano – La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il nuovo Piano operativo per l’attività sanitaria 2025, definendo i volumi di prestazioni che gli enti pubblici e le strutture private accreditate dovranno garantire nel prossimo anno. Il provvedimento, promosso dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, punta a migliorare l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio, ottimizzando l’offerta in base alla domanda di salute dei cittadini lombardi.
Enti pubblici: più continuità e prenotazioni tramite rete regionale
Le strutture sanitarie pubbliche saranno tenute a mantenere o incrementare la capacità produttiva rispetto al 2024, assicurando una continuità mensile di almeno il 70% del volume di prestazioni. Sarà inoltre richiesto di ridurre l’uso di canali diretti a favore della Rete Regionale di Prenotazione (RRP), per aumentare la trasparenza e la tracciabilità delle prenotazioni. Ogni ATS potrà rimodulare l’offerta sul proprio territorio, mantenendo comunque il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Regione.
Strutture private accreditate: attività modulata su base territoriale
Per quanto riguarda gli erogatori privati accreditati, il volume di attività per il 2025 sarà definito dalle singole ATS, tenendo conto dei dati storici del biennio 2023-2024 e delle specifiche esigenze locali. Sarà inoltre richiesto di contenere entro il 10% la quota di prestazioni svolte fuori dai sistemi di controllo regionali, garantendo così maggiore uniformità nell’erogazione dei servizi.
Screening oncologici: copertura oltre il 95% e tempi certi per gli esami
Il piano regionale pone massima priorità alla prevenzione oncologica, con l’obiettivo di superare il 95% di copertura per tutti i principali programmi di screening:
- Mammella: donne tra 45 e 74 anni
- Colon retto: popolazione tra 50 e 74 anni
- Cervice uterina: donne dai 25 ai 29 anni e dai 47 ai 64 anni
Sono previsti anche tempi certi per gli esami di approfondimento, tra cui:
- Colonscopia: entro 30 giorni dal test positivo
- Ecografia mammaria o altri esami: entro 28 giorni
- Colposcopia: entro 45 giorni
Innovazione digitale e monitoraggio delle agende
Le strutture sanitarie dovranno garantire l’integrazione con la Rete Regionale di Prenotazione e raggiungere almeno il 90% di prescrizioni effettuabili tramite DEM (Documento Elettronico Medico). Saranno attivati controlli costanti sulle agende prenotabili per migliorare la gestione delle liste d’attesa e la disponibilità dei servizi.
Investimenti sanitari: oltre 60 milioni di euro per il potenziamento del sistema
Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 60,8 milioni di euro, così suddivisi:
- 40,8 milioni di euro per le strutture pubbliche (di cui 4,6 milioni per gli screening)
- 20 milioni di euro per le strutture private accreditate (con 1,6 milioni dedicati agli screening)
Saranno inoltre previste risorse aggiuntive per gli erogatori che supereranno gli obiettivi prefissati, a riconoscimento dell’impegno nella prevenzione e nella riduzione delle attese.
Bertolaso: “Più prevenzione, meno attese, sanità più efficiente”
“Con questo piano – dichiara l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – rafforziamo la nostra capacità di programmare in modo preciso e mirato l’attività sanitaria. Vogliamo offrire più prestazioni, ridurre i tempi di attesa e promuovere una prevenzione oncologica capillare ed efficace. Regione Lombardia conferma la sua strategia di sanità pubblica centrata sull’efficienza degli erogatori, l’accessibilità dei servizi e l’innovazione digitale”