Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Scala di Milano, si avvicina l’annuncio del nuovo direttore musicale: Chung in pole position

Milano – Il consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala si prepara a una riunione cruciale. Lunedì 12 maggio il sovrintendente Fortunato Ortombina presenterà ufficialmente la prossima stagione lirica e fornirà aggiornamenti attesi sulla futura guida musicale del prestigioso teatro milanese. Verso l’addio a Gatti: prende quota l’ipotesi Chung Con l’avvicinarsi della conclusione del mandato […]

Di

Milano – Il consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala si prepara a una riunione cruciale. Lunedì 12 maggio il sovrintendente Fortunato Ortombina presenterà ufficialmente la prossima stagione lirica e fornirà aggiornamenti attesi sulla futura guida musicale del prestigioso teatro milanese.

Verso l’addio a Gatti: prende quota l’ipotesi Chung

Con l’avvicinarsi della conclusione del mandato di Riccardo Chailly, prorogato fino al 2026, si intensificano le ipotesi sul suo successore. Dopo il ridimensionamento delle possibilità legate a Daniele Gatti — appoggiato dal precedente cda — e i nomi di Kirill Petrenko e Michele Mariotti sullo sfondo, sembra ora consolidarsi la candidatura del maestro sudcoreano Myung-Whun Chung. Legato da una lunga storia alla Scala e alla Filarmonica, dove ricopre il ruolo di direttore emerito, Chung potrebbe assumere un ruolo centrale nella nuova direzione artistica, rafforzato anche dal rapporto di stima reciproca con Ortombina.

Otello per l’apertura del 2026: possibile debutto di Chung da direttore musicale

Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Chung potrebbe dirigere l’opera inaugurale della stagione 2026, in programma il 7 dicembre. Si tratterebbe di Otello, scelta simbolica che suggellerebbe un passaggio di testimone di alto profilo, consolidando l’immagine della Scala nel panorama lirico internazionale.

Sindacati in presidio: “La Scala non è solo un palcoscenico, è fatta di lavoratori”

Fuori dal teatro, intanto, cresce la tensione sul fronte sindacale. In concomitanza con la riunione del cda, il sindacato Cub ha annunciato un presidio con volantinaggio davanti al Piermarini per richiamare l’attenzione del sindaco Giuseppe Sala — in qualità di presidente del teatro — sulla situazione del personale. “I lavoratori non sono un costo, sono parte integrante del teatro”, si legge nella nota della sigla.

CGIL, CISL, UIL e Fials chiedono stabilizzazioni e investimenti

Anche i sindacati confederali sono intervenuti con un comunicato congiunto che solleva diverse criticità. Tra i temi principali: le esternalizzazioni dei servizi, la necessità di stabilizzare i lavoratori precari e la richiesta di un aggiornamento del sistema retributivo e degli organici. Il documento contiene anche una stoccata al Comune di Milano: “Il contributo economico stanziato è tra i più bassi fra le fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Una realtà come la Scala merita un sostegno all’altezza della sua rilevanza culturale e occupazionale”.

Condividi questo articolo

Altre notizie