Scatola di scarpe con 35mila euro: la scoperta nella casa di Emis Killa a Milano
Perquisizione nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppia Curva’ Milano – Durante una perquisizione condotta dalla Polizia di Stato di Milano lo scorso 30 settembre, nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppia Curva’, gli agenti hanno rinvenuto una scatola di scarpe contenente 35mila euro in contanti nell’abitazione del rapper Emis Killa, all’anagrafe Emiliano Rudolf Giambelli. L’operazione si inserisce nel quadro di un’indagine che […]
Perquisizione nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppia Curva’
Milano – Durante una perquisizione condotta dalla Polizia di Stato di Milano lo scorso 30 settembre, nell’ambito dell’inchiesta ‘Doppia Curva’, gli agenti hanno rinvenuto una scatola di scarpe contenente 35mila euro in contanti nell’abitazione del rapper Emis Killa, all’anagrafe Emiliano Rudolf Giambelli. L’operazione si inserisce nel quadro di un’indagine che mira a far luce sui legami tra la criminalità organizzata milanese, le curve ultras di Milan e Inter e alcune figure dello spettacolo.
Il legame con l’inchiesta e il ritiro dal Festival di Sanremo
L’artista brianzolo, originario di Vimercate (Monza e Brianza), era già stato iscritto nel registro degli indagati, circostanza che lo ha spinto a ritirare la propria partecipazione al Festival di Sanremo 2025. La scoperta della somma in contanti è avvenuta contestualmente al ritrovamento di diversi oggetti potenzialmente offensivi, tra cui uno sfollagente, un manganello telescopico, tre tirapugni, sette coltelli e uno storditore elettrico.
Ipotesi di legami con il mondo ultras
Secondo la Procura, questi elementi rafforzerebbero il possibile legame tra il rapper e Luca Lucci, leader della Curva Sud del Milan, attualmente in carcere con accuse di narcotraffico e tentato omicidio. Le indagini puntano a chiarire il presunto coinvolgimento di Emis Killa in episodi di violenza, tra cui il pestaggio di uno steward allo stadio Meazza durante la partita Milan-Roma dell’11 aprile 2024. Il rapper sarebbe inoltre stato avvistato in compagnia di esponenti del mondo ultras rossonero durante un’ulteriore aggressione ai danni di un addetto alla sicurezza dello stadio.