Sciopero aerei a Milano Malpensa il 26 settembre: 24 ore di stop contro invio di armi e condizioni di lavoro
Manifestazione al Terminal 1: i sindacati denunciano turni massacranti e chiedono salari più alti e stop ai carichi militari.
Dopo le agitazioni del 19 e del 22 settembre, venerdì 26 settembre il settore aereo si ferma di nuovo. Lo sciopero di 24 ore coinvolgerà diverse compagnie, tra cui Volotea e Wizz Air, oltre al personale di handling negli scali di Linate e Malpensa.
Usb: “Condizioni di lavoro insostenibili”
A confermare l’adesione è stata Usb Lavoro Privato, che denuncia turni pesanti, carichi di lavoro crescenti e contratti sempre più penalizzanti. “Le vite dei lavoratori sono stritolate tra ritmi massacranti e stipendi inadeguati”, spiega il sindacato.
Il presidio al Terminal 1
Durante la giornata di sciopero, davanti all’aerostazione di Malpensa Terminal 1, si terrà un presidio con manifestazione. La protesta non riguarda solo i temi salariali, ma anche l’opposizione all’utilizzo di aeroporti civili per il transito di armamenti destinati alle forze armate.
L’accusa: “Malpensa non diventi un hub militare”
Usb sottolinea che al Cargo di Malpensa, nel maggio 2025, è stato inaugurato un nuovo ufficio operativo dell’Aeronautica Militare per velocizzare il transito di sistemi d’arma. “Malpensa è un aeroporto civile e tale deve restare”, affonda il sindacato.
Le richieste dei lavoratori
Oltre alla denuncia contro l’invio di armi, i sindacati chiedono salari adeguati, contratti che recuperino l’inflazione reale e migliori condizioni di lavoro. “Da anni ripetiamo: abbassare le armi e alzare i salari”, conclude Usb, ricordando l’esempio dei portuali di Genova che hanno già avviato azioni di blocco dei carichi militari.