Sciopero nei magazzini Esselunga: FILT CGIL Milano denuncia condizioni inaccettabili nella logistica
Milano – La FILT CGIL Milano ha annunciato ufficialmente lo stato di agitazione nei magazzini della logistica collegati a Esselunga, proclamando uno sciopero generale in tutti gli appalti gestiti dalle aziende Brivio & Viganò Logistics, Cap Delivery e Deliverit. La mobilitazione è iniziata oggi e proseguirà fino alle ore 2:00 di domenica 20 aprile 2025. […]
Milano – La FILT CGIL Milano ha annunciato ufficialmente lo stato di agitazione nei magazzini della logistica collegati a Esselunga, proclamando uno sciopero generale in tutti gli appalti gestiti dalle aziende Brivio & Viganò Logistics, Cap Delivery e Deliverit. La mobilitazione è iniziata oggi e proseguirà fino alle ore 2:00 di domenica 20 aprile 2025.
Proteste diffuse in Lombardia: presidi nei principali hub logistici
I lavoratori hanno organizzato presidi in diversi siti strategici della Regione, tra cui Settimo Milanese, via Dione Cassio a Milano, Varedo (MB) e Lallio (BG). L’adesione è ampia, con la partecipazione di personale impiegato in diverse fasi della filiera logistica al servizio della grande distribuzione.
Denuncia del sindacato: trattamenti discriminatori e rischi per la sicurezza
Alla base della protesta, il sindacato denuncia comportamenti aziendali giudicati discriminatori e una gestione operativa poco trasparente. Alcuni lavoratori sarebbero stati lasciati a casa senza motivazioni plausibili, mentre altri avrebbero subito pressioni per effettuare turni straordinari prolungati. Ulteriori segnalazioni riguardano la richiesta di sostituire colleghi che si rifiutavano di operare con mezzi sovraccarichi, sollevando gravi dubbi sul rispetto delle norme di sicurezza.
FILT CGIL Milano: “Una situazione che mette a rischio salute e diritti”
“Ci troviamo di fronte a una gestione irresponsabile, che compromette la sicurezza dei lavoratori e dell’intera comunità”, ha dichiarato Guglielmo Ruggiero, segretario della FILT CGIL Milano. “Dopo ripetuti tentativi di dialogo e l’assenza di risposte da parte delle aziende, non ci è rimasta altra scelta che avviare questa mobilitazione. È in gioco il diritto dei lavoratori ad organizzarsi liberamente e lavorare in condizioni dignitose”.
Appello al dialogo: serve un confronto con le aziende e con Esselunga
La FILT CGIL chiede l’apertura di un tavolo di confronto urgente con le aziende coinvolte e con Esselunga, per definire misure concrete a tutela della salute, sicurezza e dignità lavorativa. L’obiettivo del sindacato è ripristinare condizioni eque per chi ogni giorno contribuisce a garantire un servizio fondamentale per migliaia di cittadini.