Sciopero storico alla Prefettura di Milano: lavoratori in piazza contro carichi eccessivi e burocrazia
Il 15 ottobre i dipendenti della Prefettura di Milano scioperano per chiedere più organico, digitalizzazione e tutele.
Mercoledì 15 ottobre, scatterà il primo sciopero nella storia della Prefettura di Milano. I lavoratori incroceranno le braccia per un’ora, dalle 9.00 alle 10.00, con un presidio in Largo 11 Settembre, a pochi passi dalla sede della Prefettura.
La mobilitazione, indetta da FP CGIL, UILPA e Confsal UNSA insieme alla RSU, sarà seguita da un’assemblea aperta a tutto il personale delle Prefetture, Questure e Commissioni Territoriali per la Protezione internazionale della Lombardia.
Le ragioni della protesta: “Organici al limite e salari fermi”
I sindacati denunciano una situazione ormai al collasso: carenze di personale, carichi di lavoro insostenibili e mancanza di prospettive per i nuovi assunti. A ciò si aggiungono il blocco del salario accessorio, la perdita del potere d’acquisto e l’assenza di un piano di valorizzazione del personale.
“La posizione dell’Amministrazione è incomprensibile – spiegano i rappresentanti sindacali –. I dipendenti della Prefettura continuano a garantire servizi essenziali in condizioni sempre più difficili, mentre la dirigenza ignora la necessità di modernizzare e digitalizzare il lavoro”.
Il nodo digitalizzazione: ritorno alla carta e limiti al lavoro agile
Tra le criticità più contestate c’è la decisione di limitare il lavoro agile e tornare all’utilizzo della documentazione cartacea, una scelta in contrasto con gli obiettivi di innovazione fissati dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025-2027 del Ministero dell’Interno.
“È un passo indietro che penalizza sia i lavoratori sia i cittadini – sottolineano i sindacati –. Chiediamo una Prefettura moderna, efficiente e realmente digitale, capace di garantire tempi rapidi e servizi di qualità”.
Il caso Monza: dodici anni di competenze extra per Milano
Un altro punto caldo riguarda la gestione delle pratiche territoriali della Prefettura di Monza e della Brianza, affidata a Milano in via “temporanea” da oltre dodici anni. Un’anomalia che grava su un organico ormai ridotto a meno di 200 unità, costretto a farsi carico di procedure aggiuntive senza risorse né rinforzi.
L’assemblea dei lavoratori chiede una tabella di marcia chiara per il trasferimento definitivo delle competenze e l’istituzione di un tavolo permanente tra le due Prefetture, per garantire trasparenza e sostenibilità gestionale.
Le richieste: più risorse, digitalizzazione e tutele per i dipendenti
La piattaforma sindacale punta a migliorare la qualità del lavoro e dei servizi pubblici, con azioni concrete:
- piena digitalizzazione dei processi amministrativi;
- valorizzazione del lavoro agile come strumento strategico;
- piano di assunzioni per colmare le carenze d’organico;
- e un impegno reale per il benessere dei dipendenti e la conciliazione vita-lavoro.
“Questo sciopero – concludono i sindacati – non è solo una protesta, ma un appello a ripensare la Prefettura come presidio moderno dello Stato, capace di servire i cittadini con efficienza e rispetto per chi vi lavora ogni giorno”.