Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Sciopero storico alla Prefettura di Milano: lavoratori in piazza contro carichi eccessivi e burocrazia

Il 15 ottobre i dipendenti della Prefettura di Milano scioperano per chiedere più organico, digitalizzazione e tutele.

Di

Mercoledì 15 ottobre, scatterà il primo sciopero nella storia della Prefettura di Milano. I lavoratori incroceranno le braccia per un’ora, dalle 9.00 alle 10.00, con un presidio in Largo 11 Settembre, a pochi passi dalla sede della Prefettura.

La mobilitazione, indetta da FP CGIL, UILPA e Confsal UNSA insieme alla RSU, sarà seguita da un’assemblea aperta a tutto il personale delle Prefetture, Questure e Commissioni Territoriali per la Protezione internazionale della Lombardia.

Le ragioni della protesta: “Organici al limite e salari fermi”

I sindacati denunciano una situazione ormai al collasso: carenze di personale, carichi di lavoro insostenibili e mancanza di prospettive per i nuovi assunti. A ciò si aggiungono il blocco del salario accessorio, la perdita del potere d’acquisto e l’assenza di un piano di valorizzazione del personale.

“La posizione dell’Amministrazione è incomprensibile – spiegano i rappresentanti sindacali –. I dipendenti della Prefettura continuano a garantire servizi essenziali in condizioni sempre più difficili, mentre la dirigenza ignora la necessità di modernizzare e digitalizzare il lavoro”.

Il nodo digitalizzazione: ritorno alla carta e limiti al lavoro agile

Tra le criticità più contestate c’è la decisione di limitare il lavoro agile e tornare all’utilizzo della documentazione cartacea, una scelta in contrasto con gli obiettivi di innovazione fissati dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025-2027 del Ministero dell’Interno.

“È un passo indietro che penalizza sia i lavoratori sia i cittadini – sottolineano i sindacati –. Chiediamo una Prefettura moderna, efficiente e realmente digitale, capace di garantire tempi rapidi e servizi di qualità”.

Il caso Monza: dodici anni di competenze extra per Milano

Un altro punto caldo riguarda la gestione delle pratiche territoriali della Prefettura di Monza e della Brianza, affidata a Milano in via “temporanea” da oltre dodici anni. Un’anomalia che grava su un organico ormai ridotto a meno di 200 unità, costretto a farsi carico di procedure aggiuntive senza risorse né rinforzi.

L’assemblea dei lavoratori chiede una tabella di marcia chiara per il trasferimento definitivo delle competenze e l’istituzione di un tavolo permanente tra le due Prefetture, per garantire trasparenza e sostenibilità gestionale.

Le richieste: più risorse, digitalizzazione e tutele per i dipendenti

La piattaforma sindacale punta a migliorare la qualità del lavoro e dei servizi pubblici, con azioni concrete:

  • piena digitalizzazione dei processi amministrativi;
  • valorizzazione del lavoro agile come strumento strategico;
  • piano di assunzioni per colmare le carenze d’organico;
  • e un impegno reale per il benessere dei dipendenti e la conciliazione vita-lavoro.

“Questo sciopero – concludono i sindacati – non è solo una protesta, ma un appello a ripensare la Prefettura come presidio moderno dello Stato, capace di servire i cittadini con efficienza e rispetto per chi vi lavora ogni giorno”.

Condividi questo articolo

Altre notizie