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Scontro politico sulla sicurezza a Milano: Sala denuncia una narrazione ostile sulla città. La Lega replica: “Niente vittimismo”

Nel giorno dell’inaugurazione della nuova centrale operativa della Polizia locale, il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene con parole dure contro quella che definisce una rappresentazione distorta della città. Secondo il primo cittadino, negli ultimi tempi Milano sarebbe finita nel mirino di una campagna che ne enfatizza solo le criticità, alimentando un racconto parziale e […]

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Nel giorno dell’inaugurazione della nuova centrale operativa della Polizia locale, il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene con parole dure contro quella che definisce una rappresentazione distorta della città. Secondo il primo cittadino, negli ultimi tempi Milano sarebbe finita nel mirino di una campagna che ne enfatizza solo le criticità, alimentando un racconto parziale e strumentale. “Milano va raccontata con onestà”, è il messaggio lanciato da Sala, che parla apertamente di una “volontà politica di colpire la città”.

I report contestati e lo stigma sulla sicurezza

Il sindaco punta il dito in particolare contro alcuni report, tra cui quelli sul tema dei cittadini più ricchi, giudicati fuorvianti e privi di fondamento. Sala sostiene che Milano venga spesso descritta come un’eccezione negativa, quando in realtà affronta problemi comuni a molte grandi città europee.

Il tema della sicurezza resta centrale. Sala riconosce l’esistenza di criticità, ma ricorda come in passato Milano sia stata a lungo etichettata come la città più pericolosa d’Italia, una definizione che oggi non regge più al confronto con altre realtà urbane.

La difesa dell’azione amministrativa

Nel suo intervento, il sindaco rivendica le scelte fatte dall’amministrazione sul fronte della sicurezza urbana. La nuova centrale operativa della Polizia locale viene indicata come il simbolo di un lavoro portato avanti negli anni, nonostante le polemiche. Sala sottolinea come la sicurezza non sia uno slogan elettorale, ma un diritto dei cittadini, che richiede investimenti, organizzazione e continuità amministrativa.

Più agenti e più pattuglie in strada

Tra i dati evidenziati dal primo cittadino c’è l’aumento dell’organico della Polizia locale, definito l’unico corpo ad aver registrato una crescita significativa negli ultimi anni. A fine mandato, spiega Sala, gli agenti saranno oltre 500 in più rispetto all’inizio.

Anche la presenza sul territorio sarebbe stata rafforzata: il numero di auto con equipaggi in strada è triplicato, così come i pattugliamenti straordinari. Sala ringrazia prefetto e questore per la collaborazione istituzionale, ma solleva interrogativi sul ruolo della politica nazionale nel supporto alla sicurezza urbana.

La risposta della Lega: “Basta complotti”

La replica dell’opposizione arriva immediata. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Alessandro Verri, respinge l’idea che Milano sia vittima di un accanimento politico e critica il tono del sindaco, accusato di vittimismo. Secondo la Lega, le difficoltà della città sarebbero il risultato di quattordici anni di governo del centrosinistra, che avrebbero trasformato Milano in una città sempre più costosa ed esclusiva.

Le accuse alla giunta: costi, mobilità e immigrazione

Nel mirino dell’opposizione finiscono diversi temi: il caro vita, ritenuto insostenibile per famiglie e giovani, il consumo di suolo, la gestione dell’immigrazione e una mobilità urbana giudicata complicata e penalizzante per i cittadini. Per Verri, di fronte a una città percepita come più insicura e diseguale, il sindaco preferirebbe parlare di narrazioni ostili invece di assumersi la responsabilità delle scelte politiche compiute.

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