Scontro sulla mobilità milanese, Salvini e La Russa attaccano Ztl e ciclabili. Sala e Maran replicano: “Avanti con le nostre scelte”
Ztl e ciclabili, scontro sulla mobilità a Milano: Sala e Maran rispondono a Salvini e La Russa
La mobilità a Milano torna al centro del dibattito politico. Nel giro di poche ore, il ministro Matteo Salvini e il presidente del Senato Ignazio La Russa hanno criticato duramente le politiche di Palazzo Marino su Ztl, piste ciclabili e gestione del traffico. Immediate le risposte del sindaco Beppe Sala e dell’eurodeputato ed ex assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran.
Salvini: “Milano sta diventando una città per ricchi”
In collegamento con un convegno di Confcommercio Mobilità, Salvini ha accusato l’amministrazione comunale di aver creato “una Milano per pochi”: “Ztl, Area B, C e ora D non hanno senso: stanno trasformando la città in un luogo per ricchi, sia per la casa che per la mobilità”. Il ministro ha poi rilanciato sul tema del traffico: “Vogliamo incentivare moto e motorini nelle corsie preferenziali. L’amministrazione smetta di ostacolare chi aiuta a fluidificare la circolazione”.
La Russa: “Ciclabili sì, ma con buon senso”
A seguire è arrivata la critica del presidente del Senato. Pur dichiarandosi favorevole alle piste ciclabili, La Russa ha definito “illogiche” alcune scelte: “Vicino a casa mia, in corso Buenos Aires, prima facevo un tratto in due minuti, ora in venticinque. Qualcosa non funziona”.
Sala: “Sostenibilità e regole non sono un capriccio”
Il sindaco Sala ha difeso con decisione il percorso avviato dal Comune: “La politica deve fare scelte. Le nostre non sono capricci, ma un progetto per la mobilità sostenibile. Qualcuno può ridicolizzare Area B o C, ma noi andremo avanti con più determinazione”.
Sul tema dello smog, Sala ha ribadito la necessità di investire in trasporto pubblico: “Per ridurre l’inquinamento servono nuove linee della metropolitana e collegamenti con l’hinterland. La Regione pensa ai treni, noi alle linee: sono visioni diverse”. Riferendosi alle parole di La Russa, il sindaco ha sottolineato: “C’è un effetto Nimby: anche il presidente del Senato, come tutti, difende ciò che ha sotto casa”.
Maran: “La Russa pensi al Senato, non alle ciclabili”
Ancora più diretto l’intervento di Pierfrancesco Maran, oggi europarlamentare: “Ignazio, sei Presidente del Senato: occupati di quello. È indegno dal tuo ruolo mettersi a disquisire di ciclabili o bus sopra le metropolitane”.
Maran ha poi ricordato che la legge di bilancio in discussione in Senato taglia fondi per le nuove linee di Milano e Roma, chiudendo con ironia: “Non saranno autobus, ma i soldi per costruire le metro servono. Per chi le usa, non necessariamente per te”.