Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Scuola in Lombardia, oltre 7mila docenti assunti a tempo indeterminato e 119 nuovi presidi in cattedra

Il bilancio dell'Ufficio scolastico regionale alla vigilia delle lezioni: oltre 2.500 immissioni in ruolo tra tecnici e amministrativi, 75 istituti affidati in reggenza. Ora tocca allo scorrimento delle graduatorie per le supplenze.

Di

La macchina amministrativa della scuola lombarda ha chiuso la prima fase in vista della campanella. Sono 7.042 i docenti immessi in ruolo negli istituti della regione, dei quali 2.153 destinati ai posti di sostegno, ai quali si aggiungono 308 insegnanti di Religione cattolica. Il quadro è tracciato dall'Ufficio scolastico regionale guidato da Luciana Volta, che ha diffuso i numeri delle operazioni completate.


Oltre alle immissioni in ruolo, sul sostegno sono stati confermati 5.556 insegnanti e sono state disposte altre 12.171 assunzioni a tempo determinato: complessivamente più di diciassettemila docenti coinvolti nelle sole procedure legate agli alunni con disabilità. Un dato che fotografa la dimensione del fabbisogno, ma anche quanto la continuità didattica dipenda ancora in larga misura da contratti annuali.


Personale Ata e dirigenti: 119 presidi al debutto


Le operazioni hanno riguardato anche chi la scuola la fa funzionare fuori dalle aule: 2.585 le assunzioni a tempo indeterminato tra personale tecnico e amministrativo, mentre 78 sono gli incarichi a tempo determinato assegnati ai funzionari di elevata qualificazione, i cosiddetti ex Dsga. Sul fronte della dirigenza hanno preso servizio 119 nuovi presidi, ma restano 75 le reggenze: istituti privi di un dirigente proprio, affidati temporaneamente a chi ne guida già un altro.


Volta: "Un lavoro intenso e coordinato"


"L'avvio di ogni anno scolastico rappresenta un momento di particolare complessità amministrativa e organizzativa", osserva la direttrice dell'Usr Lombardia. "Anche quest'anno abbiamo messo in campo un lavoro intenso e coordinato, che ha coinvolto sia la direzione che tutti gli uffici territoriali per assicurare alle scuole la massima possibile copertura dei posti e consentire un avvio ordinato delle lezioni". Il ringraziamento va al personale impegnato su procedure che spaziano dalle immissioni in ruolo alle supplenze, fino alla copertura dei posti di sostegno.


La partita non è chiusa: ora le supplenze


Il lavoro prosegue con la seconda fase, già avviata: lo scorrimento delle graduatorie provinciali per l'assegnazione delle supplenze. Le esigenze più pressanti riguarderanno la scuola primaria e, ancora una volta, il sostegno. L'Ufficio scolastico monitorerà la situazione nelle prossime settimane, completando le procedure aperte per garantire, sono le parole di Volta, "le migliori condizioni possibili per l'inizio del nuovo anno".


Il governo rivendica, i sindacati contestano


Sul piano politico il dato lombardo si inserisce nel bilancio nazionale rivendicato dalla maggioranza. La senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini parla di "62mila nuove assunzioni a tempo indeterminato tra docenti e personale educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, di cui 10mila soltanto in Lombardia", definendole "una promessa mantenuta dal governo Meloni e, in particolare, dal ministro Valditara".


Di segno opposto la lettura del sindacato Anief. Il presidente nazionale Marcello Pacifico denuncia la condizione del personale Ata, colpito a suo dire da "precariato e tagli d'organico" al punto da mettere a rischio i servizi essenziali e l'apertura dei plessi più piccoli: "Ogni anno si autorizza soltanto il 30 per cento per il ruolo dei posti vacanti in organico di diritto". Pacifico richiama la recente pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea che ha giudicato l'Italia inadempiente sul reclutamento e annuncia che, in assenza di risposte entro la legislatura, il sindacato chiederà a Bruxelles di attivare le sanzioni. Tra i dati citati, 900 funzionari a fronte di 7.300 scuole autonome e un solo assistente tecnico ogni cinque istituti comprensivi, con la richiesta di "un aumento di 50mila posti in organico di diritto".



Condividi questo articolo

Altre notizie