Sesto San Giovanni, minaccia di morte l'ex nonostante il braccialetto elettronico: arrestato 46enne
L'uomo aveva già ricevuto il divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia, ma poche ore dopo ha inviato messaggi con minacce di morte e video con armi e coltelli
La Polizia di Stato del Commissariato di Sesto San Giovanni, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito nei giorni scorsi un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo, spesso in stato di alterazione psicofisica dovuta all'abuso di sostanze stupefacenti, avrebbe sottoposto la ex compagna di 35 anni a ingiurie, umiliazioni, minacce e aggressioni fisiche reiterate nel tempo, comportamenti messi in atto anche in presenza dei due figli minori della coppia.
La querela della donna e il divieto di avvicinamento
Dopo l'ennesima aggressione, la vittima ha trovato la forza di presentare querela nei confronti dell'uomo. Sulla base delle attività di indagine svolte dal Commissariato di Sesto San Giovanni, il Tribunale di Milano aveva quindi disposto una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa, rafforzata dall'applicazione del braccialetto elettronico.
Minacce di morte a poche ore dall'attivazione del braccialetto
La misura si è però rivelata insufficiente a fermare l'uomo. Appena poche ore dopo la sua applicazione, e nonostante le prescrizioni previste dal provvedimento, il 46enne ha inviato alla ex compagna numerosi messaggi minatori, comprese minacce di morte rivolte a lei e ai suoi familiari. Non solo: sullo stato di un proprio account di messaggistica ha pubblicato alcuni video, dal chiaro intento intimidatorio, in cui si mostrava in possesso di coltelli, di una pistola e di alcuni proiettili.
Il gip dispone l'aggravamento della misura: scatta il carcere
Di fronte a queste condotte, mercoledì scorso il gip del Tribunale di Milano ha emesso un provvedimento di aggravamento della misura cautelare, disponendo la custodia in carcere per l'uomo, poi eseguita dagli agenti del Commissariato di Sesto San Giovanni.