Settimana chiave per i Bilanci del Comune di Milano e di Regione Lombardia: opposizioni all’attacco con migliaia di emendamenti
Settimana decisiva per i conti pubblici: 6.700 emendamenti in Regione e oltre 226mila a Milano, scontro politico su sanità, casa e sicurezza.
Comune di Milano e Regione Lombardia entrano nella fase più delicata dell’approvazione dei bilanci di previsione 2026-2028. I numeri raccontano una battaglia politica intensa: migliaia di emendamenti, tempi contingentati e un confronto che va ben oltre la semplice contabilità, toccando i nodi centrali di sanità, welfare, casa e sicurezza.
Regione Lombardia, opposizioni unite: 6.700 emendamenti
A Palazzo Pirelli il bilancio regionale arriva in aula accompagnato da 6.700 emendamenti presentati in modo unitario dalle forze di opposizione: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Patto Civico e Italia Viva. Il documento sarà discusso fino a giovedì, in un clima di scontro già dichiarato.
Secondo le minoranze, il testo della giunta Fontana non affronta le reali priorità dei lombardi. Le critiche riguardano l’uso delle risorse, giudicato inefficace, e l’assenza di interventi strutturali su lavoro, sanità pubblica, welfare e diritto alla casa.
Sanità, casa e lavoro al centro delle richieste
Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd, parla di un bilancio privo di visione, denunciando fondi già disponibili ma non utilizzati, come quelli per la sicurezza sul lavoro, mentre altre risorse sarebbero destinate alla comunicazione istituzionale. Tra le proposte delle opposizioni figurano un fondo regionale per il sostegno agli affitti, il recupero delle oltre 23mila case popolari Aler inutilizzate e un rafforzamento della sanità pubblica.
Il Movimento 5 Stelle concentra la sua battaglia sulla tutela del diritto alla salute, evidenziando l’aumento delle diseguaglianze e gli effetti della crescente privatizzazione. Alleanza Verdi Sinistra lega il dibattito di bilancio alle vertenze territoriali, dal trasporto pubblico alle politiche ospedaliere.
Ambiente, disabilità e diritto allo studio
Patto Civico richiama il legame tra salute e ambiente, chiedendo investimenti strutturali e continui, mentre Italia Viva punta l’attenzione sulla vita indipendente delle persone con disabilità e sul diritto allo studio universitario, denunciando risorse insufficienti e una gestione poco efficace dei fondi disponibili.
Sul piano politico, le opposizioni rivendicano il valore dell’unità costruita in Consiglio regionale, presentata come un modello di alleanza capace di incidere anche a livello nazionale.
Milano, record di emendamenti sul bilancio comunale
A Palazzo Marino il confronto è altrettanto acceso, ma con numeri ancora più imponenti. Al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Milano sono stati depositati oltre 226mila emendamenti, in larga parte dalle opposizioni. L’obiettivo del sindaco Giuseppe Sala resta l’approvazione entro la settimana, nonostante le recenti tensioni politiche in maggioranza.
Gli emendamenti del centrosinistra incidono per circa un milione di euro su un bilancio complessivo di quattro miliardi e puntano su politiche per giovani e anziani, abbattimento delle barriere architettoniche, manutenzione degli impianti sportivi, emergenza caldo e mobilità sostenibile.
Sicurezza, casa e mobilità: lo scontro in aula
Le opposizioni concentrano invece le proposte su sicurezza urbana, edilizia residenziale pubblica e trasporti. Tra le misure avanzate figurano nuovi sistemi di videosorveglianza, fondi per la manutenzione delle case popolari, presidi mobili nelle aree della movida e voucher per la formazione dei giovani con redditi più bassi.
Il doppio confronto su Milano e Regione Lombardia trasforma la sessione di bilancio in un vero test politico. Da un lato, le maggioranze difendono le scelte fatte; dall’altro, le opposizioni puntano a modificare profondamente i documenti, rivendicando una diversa idea di sviluppo e di giustizia sociale. I prossimi giorni diranno se lo scontro resterà confinato ai numeri o segnerà nuovi equilibri politici nei palazzi istituzionali lombardi.