Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Si finge maresciallo e truffa un’anziana: arrestato un 22enne a Milano

Milano – Si è finto un carabiniere per raggirare una pensionata e sottrarle denaro e gioielli, ma grazie al pronto intervento dei veri militari, è stato fermato poco dopo il colpo. Protagonista della truffa un giovane moldavo di 22 anni, arrestato nel quartiere Adriano mentre tentava la fuga con il bottino. La telefonata truffaldina: “Il […]

Di

Milano – Si è finto un carabiniere per raggirare una pensionata e sottrarle denaro e gioielli, ma grazie al pronto intervento dei veri militari, è stato fermato poco dopo il colpo. Protagonista della truffa un giovane moldavo di 22 anni, arrestato nel quartiere Adriano mentre tentava la fuga con il bottino.

La telefonata truffaldina: “Il nipote è nei guai”

La truffa è scattata nel pomeriggio di lunedì 14 aprile, quando un uomo ha contattato telefonicamente un’anziana di 84 anni, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri. Con voce autorevole, l’uomo ha riferito che l’auto del nipote era stata coinvolta in una rapina, e che per evitarne l’arresto serviva una cauzione urgente.

Il falso delegato del tribunale e la trappola

Sotto shock e preoccupata per il nipote, la donna ha seguito le istruzioni fornite dal sedicente militare, preparando tutti i gioielli e il denaro contante presenti in casa. Poco dopo, un complice si è presentato alla porta con la scusa di ritirare la somma in qualità di “delegato del tribunale”. Ma l’anziana, insospettita, ha avvisato i veri carabinieri.

L’arresto in flagranza e il recupero del bottino

I militari del nucleo operativo della compagnia Porta Monforte sono intervenuti rapidamente. Riuscendo a bloccare il giovane truffatore mentre cercava di allontanarsi con un bottino composto da 700 euro in contanti e diversi gioielli in oro dal valore affettivo ed economico. Tutti gli oggetti sono stati restituiti alla vittima.

Il responsabile è stato identificato come un cittadino moldavo di 22 anni, disoccupato e con precedenti penali. Ora dovrà rispondere dell’accusa di truffa aggravata, un reato particolarmente odioso perché colpisce persone vulnerabili come gli anziani.

Condividi questo articolo

Altre notizie