Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Si finge medico a Milano e cura 800 pazienti senza laurea: condannata la falsa endocrinologa

Usava l’identità di una vera dottoressa per lavorare in clinica: quattro anni di condanna, maxi risarcimenti e pazienti ingannati

Di

Per mesi ha indossato un camice, firmato referti e prescritto terapie come se fosse una specialista. In realtà non aveva mai conseguito una laurea in Medicina. A Milano una donna di 45 anni è riuscita a lavorare come endocrinologa sfruttando l’identità di una vera dottoressa, approfittando di un caso di omonimia che le ha consentito di superare i controlli iniziali. La vicenda si è conclusa con una condanna in primo grado a quattro anni di carcere per truffa, sostituzione di persona, esercizio abusivo della professione e falso.

Curriculum inventato e identità rubata

Secondo quanto emerso nel processo, la donna aveva presentato un curriculum costruito ad arte, con titoli accademici mai ottenuti e presunte collaborazioni con strutture sanitarie di alto livello. Decisivo, però, è stato il fatto di condividere nome e cognome con una vera endocrinologa milanese, seppur con data di nascita diversa.

Questo dettaglio le ha permesso di essere assunta a tempo indeterminato in un centro medico privato del capoluogo lombardo, che si è poi rivelato parte lesa e ha dato il via alle segnalazioni alle autorità.

Ottocento pazienti visitati in sei mesi

Tra l’estate del 2022 e l’inizio del 2023 la falsa dottoressa ha effettuato circa 800 visite, formulando diagnosi e prescrivendo farmaci senza alcuna abilitazione. In alcuni casi, i pazienti hanno riferito di aver ricevuto terapie poi smentite dai medici di base o dosaggi giudicati eccessivi, con effetti collaterali come disturbi intestinali e problemi alla tiroide. Nessuno, però, ha sporto denuncia per lesioni personali, motivo per cui nel capo d’imputazione non rientrano reati legati a danni fisici.

Il contratto annullato, la sentenza e i risarcimenti

La situazione è emersa quando la donna ha sostenuto un colloquio con un’altra importante realtà sanitaria per una sede fuori Milano. Durante le verifiche di routine sono emerse gravi incongruenze sui titoli di studio. Il contratto è stato immediatamente annullato e il caso segnalato alle autorità. Le successive indagini hanno portato alla scoperta dell’intera costruzione fraudolenta, facendo scattare le denunce anche da parte della prima struttura coinvolta.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha stabilito un risarcimento di 10mila euro all’Ordine dei Medici di Milano per il danno morale arrecato alla professione. È stata inoltre disposta una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro a favore del centro medico truffato.

“L’ho fatto per essere accettata”: la spiegazione choc

Durante il processo la donna ha fornito una motivazione che ha lasciato l’aula senza parole. Ha dichiarato di aver inventato la carriera medica per impressionare la madre del fidanzato ed essere accettata dalla famiglia. Un piano che affondava le radici nel tempo: nel 2012 aveva anche cambiato nome, una scelta che anni dopo ha reso possibile l’omonimia sfruttata per la truffa.

Condividi questo articolo

Altre notizie