Sicurezza digitale e urbana al centro della Giornata “Legalità, ci piace!” a Milano: una PMI su tre vittima di frodi informatiche
Milano – In occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!”, Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza ha presentato un’indagine che fa luce sulle nuove frontiere della criminalità che colpiscono le piccole e medie imprese: dalla rete alle strade, la sicurezza resta una priorità critica. Lo studio, condotto su un campione di 404 […]
Milano – In occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!”, Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza ha presentato un’indagine che fa luce sulle nuove frontiere della criminalità che colpiscono le piccole e medie imprese: dalla rete alle strade, la sicurezza resta una priorità critica. Lo studio, condotto su un campione di 404 imprese e realizzato con il supporto del Centro Studi di Confcommercio MiLoMB, è stato illustrato oggi nella sede di Confcommercio Milano.
Cybercrime in crescita: oltre il 37% delle imprese colpito
Oltre un imprenditore su tre ha subito almeno un episodio di frode o attacco informatico. Il 63% di questi episodi è avvenuto in ambito professionale. Il furto di credenziali e dati tramite email o SMS malevoli è il fenomeno più diffuso (36%), seguito dal ransomware (22%) e dall’intrusione nei sistemi aziendali (19%). Il phishing rappresenta un rischio concreto per il 12% degli intervistati.
Errore umano e vulnerabilità: il tallone d’Achille della cybersecurity
Il principale pericolo secondo il 71% delle imprese? L’errore umano. Click su link sospetti, uso di password deboli e connessioni a reti non protette restano fattori critici. Altri rischi includono attacchi mirati al furto di dati (41%) e sistemi di difesa informatica non adeguati (26%).
IA: un’opportunità che preoccupa
Sei imprese su dieci vedono l’intelligenza artificiale come una risorsa utile ma anche potenzialmente rischiosa. Solo il 15% la percepisce come un’opportunità pura, mentre il 22% la considera una minaccia. Il 28% delle aziende utilizza l’IA, soprattutto nei settori dei servizi e del commercio al dettaglio, per ottimizzare i processi e migliorare la gestione clienti.
Criminalità urbana: furti, vandalismi e negozi sfitti dominano le preoccupazioni
Sul fronte della sicurezza urbana, il 31% delle imprese denuncia furti nei propri esercizi commerciali. A seguire: il degrado percepito nei quartieri a causa dei negozi sfitti (30%), atti vandalici (28,5%) e borseggi (28%).
Milano: scippi in città, negozi vuoti nell’hinterland
Nel cuore di Milano prevalgono scippi e borseggi (45%), seguiti da furti e vandalismi. Nella cintura metropolitana, invece, il degrado legato ai negozi sfitti (37%) è la prima criticità segnalata. Anche qui non mancano furti (36%) e danneggiamenti (35%).
Monza e Lodi: negozi chiusi come sintomo di insicurezza
A Monza Brianza il 50% delle imprese indica come problema principale la presenza di locali sfitti. A Lodi, il fenomeno viene segnalato dal 36% delle aziende, a cui si aggiungono preoccupazioni per furti e atti vandalici.
Esperienze dirette: un imprenditore su due vittima di reati
Il 50,2% degli imprenditori dichiara di essere stato vittima diretta di reati nell’ultimo anno: il 21% ha subito furti nella propria attività, il 17% atti vandalici, il 10% truffe. Seguono scippi e borseggi (8,7%) e furti ai danni dei clienti (6,4%).
Confcommercio: più formazione e consapevolezza per contrastare le minacce
“Serve ancora molto lavoro sul fronte della prevenzione, soprattutto nella sfera digitale – sottolinea Fabio Moroni, consigliere Confcommercio con delega a sicurezza e legalità –. Quest’anno abbiamo ampliato lo sguardo sul web per comprendere meglio l’impatto delle minacce informatiche, senza dimenticare il degrado urbano che le imprese del terziario affrontano quotidianamente”.