Sicurezza in Lombardia: Milano maglia nera di criminalità
Un’analisi dettagliata sulla distribuzione dei reati nei capoluoghi lombardi
Un’analisi dettagliata sulla distribuzione dei reati nei capoluoghi lombardi
Milano – I principali centri urbani della Lombardia si confermano come le aree più colpite dai fenomeni criminali rispetto alle rispettive province. Secondo il report “Sicurezza in Lombardia: analisi dei flussi dei fenomeni delinquenziali nella città metropolitana di Milano e nelle province lombarde”, realizzato da Polis Lombardia in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano registra i valori più elevati in quasi tutte le categorie di reato.
L’indagine, basata sui dati ufficiali del Ministero dell’Interno relativi al periodo 2011-2023, è stata presentata in Commissione Affari Istituzionali della Regione Lombardia e fornisce un quadro approfondito della situazione criminale nel territorio.
Milano in testa per furti e criminalità violenta
Dall’analisi emerge che Milano detiene il primato per tutte le tipologie di furti, ad eccezione dei furti in abitazione, dove il dato più elevato è stato registrato a Bergamo. Il capoluogo lombardo si distingue anche per l’indice di criminalità appropriativa, che comprende reati come scippi e borseggi. Con un valore di 53,21 nel 2023, contro una media di 19,16 nella provincia. A titolo di confronto, il capoluogo con i tassi più bassi è Sondrio, con un indice di 5,54.
Per quanto riguarda la criminalità violenta, che include reati come rapine, omicidi e violenze sessuali, Milano si conferma al primo posto con un indice di 39,09, seguita da Brescia (34,9) e Bergamo (34,03). Il valore più basso è stato riscontrato a Monza (17,77). Tra le province, invece, i livelli più alti si registrano a Brescia (16,72), Milano (15,92) e Pavia (15,31).
Disparità tra capoluoghi e province: Milano e Sondrio con le differenze più marcate
Il report evidenzia come, in molte aree della regione, la concentrazione dei reati nei capoluoghi sia nettamente superiore rispetto alle province. Alcuni esempi significativi:
Milano: 39,09 nel capoluogo contro 15,92 nella provincia
Sondrio: 33,68 nel capoluogo contro 10,05 nella provincia
Lecco: 33,69 nel capoluogo contro 10,93 nella provincia
Bergamo: 34,03 nel capoluogo contro 13,25 nella provincia
Mantova: 32,06 nel capoluogo contro 12,89 nella provincia
Tendenza dei reati: calo fino al 2020, poi la ripresa
L’analisi del tasso di delittuosità per i furti tra il 2011 e il 2023 mostra un andamento in calo fino al 2020, anno in cui si è registrato il valore minimo, complice la ridotta mobilità dovuta alla pandemia da Covid-19. Tuttavia, dal 2020 al 2023, si è osservata un’inversione di tendenza con un aumento dei reati, probabilmente dovuto alla ripresa delle attività economiche e sociali post-pandemia.
Regione Lombardia: investimenti per rafforzare la sicurezza
Commentando i dati, il Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Matteo Forte (FdI), ha sottolineato l’importanza di questa indagine per fornire strumenti utili ai decisori politici. “La Commissione ha voluto questa analisi per comprendere nel dettaglio la situazione della sicurezza in Lombardia, capoluogo per capoluogo, provincia per provincia. La sicurezza è una priorità per Regione Lombardia, che dal 2022 ha investito 11 milioni di euro per potenziare la polizia locale con strumenti all’avanguardia come droni e bodycam, indispensabili per contrastare la microcriminalità, che incide pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle attività economiche.”