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Sindaco-medico arrestato per violenza sessuale su 4 pazienti, la difesa: “Mancano prove oggettive”

Milano – Giovanni Sgroi, medico e sindaco 70enne di Rivolta d’Adda (Cremona), è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali su quattro pazienti. L’uomo, interrogato dalla gip Sara Cipolla a Milano, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati. Difesa: “Parole contro parole” Secondo […]

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Milano – Giovanni Sgroi, medico e sindaco 70enne di Rivolta d’Adda (Cremona), è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali su quattro pazienti. L’uomo, interrogato dalla gip Sara Cipolla a Milano, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati.

Difesa: “Parole contro parole”

Secondo l’avvocato difensore Domenico Chindamo, non ci sarebbero al momento elementi oggettivi a sostegno delle accuse, basate esclusivamente sulle dichiarazioni delle presunte vittime e sul contro racconto del suo assistito. “La situazione è una questione di parola contro parola”, ha spiegato il legale.

Le vittime e il contesto degli abusi

Le quattro donne coinvolte, di età compresa tra 25 e 43 anni, si erano rivolte al medico per problemi gastroenterologici presso un centro nell’hinterland milanese. Secondo l’accusa, Sgroi avrebbe sfruttato la sua posizione professionale per compiere gli abusi durante le visite, approfittando della vulnerabilità emotiva delle pazienti.

Possibile incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze

La procura sta valutando di ascoltare le vittime con la formula dell’incidente probatorio, al fine di fissare formalmente le loro dichiarazioni e garantire maggiore tutela alle testimonianze raccolte.

Al momento, l’avvocato Chindamo non ha richiesto modifiche alla misura cautelare in attesa di un’analisi più approfondita del fascicolo, decisione che potrebbe essere rivalutata in futuro a seconda degli sviluppi dell’indagine.

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