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Sovraffollamento carceri: il Consiglio comunale di Milano approva un appello per amnistia e indulto

Via libera a un ordine del giorno per contrastare l’emergenza carceraria

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Via libera a un ordine del giorno per contrastare l’emergenza carceraria

Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno volto a fronteggiare la drammatica situazione delle carceri italiane. Il documento, sostenuto da consiglieri del Partito Democratico e di Azione, chiede con forza l’introduzione di un’amnistia e un indulto, oltre alla depenalizzazione di alcuni reati minori e alla promozione di pene alternative alla detenzione. Tra i favorevoli anche Forza Italia, mentre il centrodestra si è diviso: astensione da parte di Noi Moderati, contrarietà da Lega e Fratelli d’Italia.

Emergenza sovraffollamento: numeri da record nelle carceri lombarde

Il testo approvato evidenzia dati preoccupanti sullo stato delle carceri italiane. A livello nazionale si registra un tasso di sovraffollamento del 123%, con circa 62.000 detenuti rispetto a una capienza ben inferiore. A Milano la situazione è ancora più critica: il carcere di San Vittore ha raggiunto un picco del 214%, mentre la media tra San Vittore, Bollate e Opera si attesta al 128,78%. Preoccupante anche il quadro nel carcere minorile Cesare Beccaria, dove 69 giovani sono reclusi a fronte di 48 posti disponibili, superando il 143% di occupazione.

Suicidi in carcere e personale insufficiente: già 15 detenuti morti nel 2025

Un ulteriore dato allarmante riguarda il numero di suicidi tra i detenuti: al 7 aprile di quest’anno sono già 15 le vittime. Il documento sottolinea anche la grave carenza di personale, tra agenti della polizia penitenziaria, educatori, operatori sanitari e amministrativi. Le criticità strutturali non sono nuove: nel 2013 la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per condizioni disumane nelle carceri di Busto Arsizio e Piacenza, ma secondo i promotori dell’ordine del giorno, la situazione è oggi ancora più compromessa.

Scontro politico in aula: il centrodestra si spacca sulla proposta

Il dibattito in aula ha registrato toni accesi. La Lega, con il consigliere Alessandro Verri, e Fratelli d’Italia, rappresentata da Riccardo Truppo, hanno respinto il testo, sostenendo la necessità di costruire nuove strutture penitenziarie per migliorare le condizioni dei detenuti. Truppo ha accusato l’amministrazione comunale di ipocrisia, affermando che “le pene alternative esistono, ma non vengono realmente utilizzate”. Fratelli d’Italia ha anche rilanciato la proposta di ricorrere alla giustizia riparativa, in particolare per i reati urbanistici, provocando nuove polemiche tra le forze politiche.

Milano fa appello allo Stato: “Servono soluzioni urgenti e strutturali”

Con questo voto, l’amministrazione milanese invia un chiaro segnale al Governo e al Parlamento: servono riforme strutturali e tempestive per ridurre il sovraffollamento, tutelare i diritti fondamentali dei detenuti e promuovere un sistema penale più equo. L’amnistia, l’indulto e le misure alternative non sono viste come scorciatoie, ma come strumenti per garantire dignità, sicurezza e legalità in un settore da troppo tempo trascurato.

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