Stadio San Siro: il Comune di Milano accelera i tempi e convoca in anticipo la conferenza dei servizi
Nuovo San Siro: anticipata al 15 aprile la conferenza dei servizi Milano – Il Comune di Milano ha deciso di anticipare la conferenza preliminare dei servizi per lo stadio San Siro al 15 aprile 2025, ben prima della scadenza dell’avviso pubblico fissata per il 30 aprile. L’incontro tecnico coinvolgerà enti e istituzioni come Regione Lombardia, […]
Nuovo San Siro: anticipata al 15 aprile la conferenza dei servizi
Milano – Il Comune di Milano ha deciso di anticipare la conferenza preliminare dei servizi per lo stadio San Siro al 15 aprile 2025, ben prima della scadenza dell’avviso pubblico fissata per il 30 aprile. L’incontro tecnico coinvolgerà enti e istituzioni come Regione Lombardia, direzioni comunali, vigili del fuoco, ATS, A2A, Unareti, e altri soggetti chiamati a esprimersi sul documento di fattibilità presentato da Milan e Inter l’11 marzo scorso.
Un progetto ambizioso: stadio, verde, hotel e servizi
La proposta congiunta dei due club calcistici prevede l’acquisizione dello stadio Meazza e delle aree limitrofe per costruire un nuovo impianto sportivo, circondato da un grande parco urbano, strutture ricettive, spazi commerciali e uffici. Gran parte dello storico stadio verrebbe demolita, lasciando spazio a un nuovo polo multifunzionale all’interno del quartiere di San Siro.
Nonostante la legittimità della convocazione anticipata, alcuni osservatori esprimono dubbi sulla fretta dell’amministrazione comunale. Il motivo? La conferenza dei servizi potrebbe risultare inutile se, alla chiusura del bando pubblico il 30 aprile, dovessero emergere altre proposte concorrenti rispetto a quella di Milan e Inter. In tal caso, l’esito della conferenza dovrebbe essere rivisto o annullato.
Conferenza dei servizi estesa fino al 20 maggio
Secondo i documenti disponibili, la conferenza resterà attiva fino al 20 maggio, in modo da poter valutare anche eventuali nuove manifestazioni d’interesse pervenute entro la scadenza del bando. La normativa vigente, nota come “legge stadi”, impone però al Comune di esprimersi sull’interesse pubblico di un progetto entro 60 giorni dalla sua presentazione, ovvero entro l’11 maggio. Questo stretto margine potrebbe giustificare, almeno in parte, l’accelerazione voluta da Palazzo Marino.
Municipio 7: attesa per la posizione ufficiale
Tra gli enti coinvolti, anche il Municipio 7 si sta preparando. Una commissione consiliare straordinaria è stata convocata per lunedì 14 aprile, seguita da una delibera della giunta che verrà trasmessa alla conferenza. In assenza di una presa di posizione esplicita, la normativa prevede il silenzio assenso, valido per tutte le amministrazioni interessate.
Congruenza con il dibattito pubblico: un nodo fondamentale
La presidente del Municipio 7, Silvia Fossati, ha dichiarato che la valutazione sarà tecnica e basata sulla coerenza del progetto con gli indirizzi emersi durante il dibattito pubblico svolto nei mesi precedenti. Si tratterà, ad esempio, di verificare se le proposte dei club rispettino impegni su verde pubblico, distanze dalle abitazioni e altri elementi urbanistici critici.
Critiche all’iter: “Serve più trasparenza”
Non mancano voci critiche. Il consigliere Enrico Fedrighini (gruppo misto) ha sollevato dubbi sul processo: “In un Paese normale, la conferenza dei servizi arriva dopo aver selezionato il progetto vincente. Qui, invece, si anticipa tutto prima di conoscere eventuali alternative. Quale reale interesse pubblico giustifica questa corsa contro il tempo?”