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Categoria: ISTITUZIONI

Stadio San Siro, il Consiglio comunale chiede chiarezza: attesa una relazione del Sindaco Sala sull’avviso pubblico

Scadenza imminente per le manifestazioni d’interesse alternative a Milan e Inter Milano – Il futuro dello Stadio San Siro torna al centro del dibattito istituzionale. Il Consiglio comunale di Milano ha espresso l’intenzione di invitare il sindaco Giuseppe Sala a presentare, nella seduta di lunedì 5 maggio, una relazione dettagliata sull’esito dell’avviso pubblico relativo allo […]

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Scadenza imminente per le manifestazioni d’interesse alternative a Milan e Inter

Milano – Il futuro dello Stadio San Siro torna al centro del dibattito istituzionale. Il Consiglio comunale di Milano ha espresso l’intenzione di invitare il sindaco Giuseppe Sala a presentare, nella seduta di lunedì 5 maggio, una relazione dettagliata sull’esito dell’avviso pubblico relativo allo storico impianto sportivo. L’iniziativa è stata proposta dal consigliere del gruppo misto Enrico Fedrighini e ha ottenuto il sostegno trasversale di tutte le forze politiche, incluse quelle del centrodestra.

Ultimi giorni per valutare proposte diverse da quella dei club

L’avviso pubblico – che scade il 30 aprile – è stato aperto per verificare l’interesse di soggetti diversi da Milan e Inter, intenzionati ad acquistare lo stadio Meazza e le aree circostanti. I due club hanno avanzato una proposta da 197 milioni di euro per l’acquisto dell’intero comparto, con l’obiettivo dichiarato di demolire il Meazza e costruire un nuovo stadio da oltre 70.000 posti nella zona di via Tesio, corredato da un hotel, nuove sedi operative e spazi commerciali.

Polemiche sul tempo limitato e sull’ampiezza dell’area in gara

Sin dalla sua pubblicazione, l’avviso ha suscitato numerose critiche. Il principale nodo contestato è stato il tempo ridotto concesso ai potenziali concorrenti: appena 37 giorni per presentare proposte articolate su un compendio immobiliare così vasto. Inoltre, la gara include non solo lo stadio, ma anche tutte le aree comunali adiacenti, replicando sostanzialmente il perimetro della proposta dei club calcistici.

Claudio Trotta si ritira: “Non è più valorizzazione pubblica, ma speculazione immobiliare”

Tra i soggetti che hanno rinunciato a partecipare c’è anche Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts e storico promoter musicale. Trotta aveva ipotizzato un progetto di riqualificazione del Meazza per mantenerlo operativo tutto l’anno, ospitando concerti e eventi sportivi. Tuttavia, ha denunciato una evidente disparità nei tempi concessi: 37 giorni contro oltre 5 anni di interlocuzioni di cui hanno beneficiato Milan e Inter. Ha inoltre criticato l’impostazione dell’avviso, accusando il Comune di aver trasformato un’opportunità di rilancio culturale in un’operazione puramente immobiliare.

Avvio anticipato della conferenza dei servizi: dubbi sulla regolarità delle procedure

Un altro elemento che ha sollevato perplessità riguarda l’apertura anticipata della conferenza preliminare dei servizi, tuttora in corso e destinata a chiudersi il 20 maggio. Tale procedura, volta a raccogliere i pareri degli enti competenti sulla proposta dei club, è stata avviata mentre l’avviso pubblico era ancora aperto. Diversi osservatori segnalano irregolarità: ad esempio, agli enti ambientali spetterebbero fino a 90 giorni per esprimere un parere tecnico, ma in questo caso i tempi sono notevolmente più ristretti. Inoltre, manca traccia di richieste di integrazioni documentali, passaggio previsto dalle normative vigenti.

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