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Categoria: ISTITUZIONI

Stadio San Siro, Sala: “Non mi dimetto se salta la vendita, sarà compito del prossimo sindaco”

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha chiarito la sua posizione sulla controversa vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter. A margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Sala ha sottolineato che un sindaco dovrebbe dimettersi solo per motivi legati al funzionamento dell’amministrazione, come il no […]

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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha chiarito la sua posizione sulla controversa vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter. A margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Sala ha sottolineato che un sindaco dovrebbe dimettersi solo per motivi legati al funzionamento dell’amministrazione, come il no al bilancio, e non per una decisione politica come la vendita del Meazza. “Se il consiglio comunale non approverà la vendita, sarà un problema del prossimo sindaco”, ha affermato Sala.

La delibera slitta a settembre tra tensioni politiche

La discussione sulla delibera, originariamente prevista a luglio, è stata rinviata a settembre a causa delle vicende legate all’inchiesta sull’urbanistica e ai domiciliari poi annullati dell’ex assessore Giancarlo Tancredi. In maggioranza si registrano divisioni: alcuni consiglieri del Pd e dei Verdi hanno già espresso contrarietà a soluzioni diverse dalla ristrutturazione del Meazza, aumentando i malumori interni.

Contenuto della delibera: compartecipazione e nessuno sconto

Sala ha chiarito che nella delibera non è previsto alcuno sconto sul prezzo di vendita fissato a 197 milioni, ma solo una compartecipazione del Comune alle spese di bonifica e spostamento. In particolare, la quota a carico di Palazzo Marino per le bonifiche non supererà i 9 milioni. La delibera dovrebbe passare in giunta tra la seconda e terza settimana di settembre, prima di approdare in commissione e poi al voto in consiglio comunale.

Polemiche politiche e critiche della Lega

Il capogruppo della Lega in Comune, Alessandro Verri, ha criticato la posizione del sindaco, definendo assurdo che Sala non consideri le dimissioni una risposta alla bocciatura della delibera. Secondo Verri, la giunta mostra “immobilismo e ipocrisia” e tratta i milanesi come “spettatori di un teatrino politico”, evidenziando la debolezza della maggioranza sul tema urbanistico e sportivo.

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