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Transizione energetica: CNA Milano in prima linea per sostenere le PMI nell’elettrificazione del calore

Milano – Le piccole e medie imprese italiane stanno affrontando un passaggio cruciale nella loro evoluzione industriale: l’elettrificazione del calore. CNA Milano, con il supporto dell’European Climate Foundation (ECF), ha lanciato un’iniziativa concreta per aiutare le PMI a superare ostacoli strutturali ed economici legati alla transizione energetica. Il progetto, sviluppato in collaborazione con CNA Lombardia, […]

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Milano – Le piccole e medie imprese italiane stanno affrontando un passaggio cruciale nella loro evoluzione industriale: l’elettrificazione del calore. CNA Milano, con il supporto dell’European Climate Foundation (ECF), ha lanciato un’iniziativa concreta per aiutare le PMI a superare ostacoli strutturali ed economici legati alla transizione energetica.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con CNA Lombardia, CNA Emilia-Romagna e CNA Abruzzo, ha previsto quattro workshop partecipativi a Milano, Brescia, Bologna e Pescara, coinvolgendo 47 imprese attive nei settori della meccanica, del tessile e dell’agroalimentare, comparti tra i più energivori della manifattura italiana.

Focus sulle tecnologie elettriche nei processi industriali a bassa temperatura

I settori alimentare e tessile, dove le PMI rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese (oltre il 60%), mostrano un grande potenziale di elettrificazione: gran parte dei processi termici si collocano sotto i 180°C, temperatura già gestibile con soluzioni tecnologiche elettriche esistenti.

Secondo uno studio di ECCO – think tank italiano sulla transizione energetica – l’elettrificazione del calore potrebbe abbattere entro il 2025 oltre 1,7 milioni di tonnellate di CO₂ e ridurre di 0,8 miliardi di metri cubi il consumo di gas naturale per i processi sotto gli 80°C. Tuttavia, per processi industriali ad alta temperatura e a vapore, la competitività dell’elettrico resta una sfida da affrontare entro il 2040.

Un percorso formativo e partecipativo per le imprese

I workshop CNA si sono distinti per un approccio multidisciplinare e coinvolgente. Ogni incontro si è articolato in tre fasi:

  1. Contesto normativo europeo – Un inquadramento per aiutare le imprese a comprendere il quadro legislativo della transizione energetica e il loro ruolo nel futuro produttivo europeo.
  2. Scenari futuri e tecnologie emergenti – A cura di Nicoletta Boldrini, esperta in Futures & Foresight, per analizzare trend e innovazioni capaci di trasformare l’industria.
  3. Laboratori esperienziali con il metodo dei Tre Orizzonti – Un confronto diretto tra imprenditori per condividere esperienze, criticità e visioni sul futuro della produzione sostenibile.

Le principali barriere emerse riguardano l’accesso alle tecnologie elettriche, gli alti costi energetici e la necessità di maggiori certezze normative e formazione specifica.

Un evento conclusivo per portare le istanze delle PMI a Roma

Il progetto culminerà il 16 settembre a Roma, presso l’Auditorium della CNA Nazionale, con un incontro pubblico tra imprese, tecnici e rappresentanti istituzionali. Obiettivo: portare a livello politico le istanze raccolte sul territorio e favorire un cambio di passo nelle politiche industriali legate alla transizione ecologica.

“Abbiamo dato voce alle imprese per rendere il loro punto di vista parte integrante del dibattito su come attuare una transizione energetica realistica e sostenibile”, ha dichiarato Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “È il momento di un dialogo concreto tra chi lavora sul campo e chi decide le politiche del domani”.

Elettrificazione del calore: un’opportunità per la sostenibilità industriale

Il contesto europeo, con il Clean Industrial Deal della Commissione UE e il recente Rapporto Draghi, spinge in direzione di una rapida decarbonizzazione attraverso infrastrutture e incentivi alle tecnologie pulite. Tuttavia, la mancanza di reti elettriche adeguate e un sistema normativo complesso rischiano di tagliare fuori molte PMI dal percorso di transizione.

“L’elettrificazione non è solo un fatto tecnico – spiega Nicoletta Boldrini – ma una leva per ripensare la produzione in modo più sostenibile e lungimirante. Questo progetto ha messo al centro la capacità delle imprese di costruire insieme futuri industriali resilienti”.

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