Truffa da milioni di euro con supercar in Lombardia: Lamborghini e Maserati acquistate e rivendute illegalmente
Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Monza ha portato alla luce un sofisticato sistema di truffa legato alla compravendita di auto di lusso, come Lamborghini, Maserati, Mercedes e Audi. Al centro delle indagini una presunta associazione per delinquere composta da 14 persone, che avrebbero orchestrato una frode multimilionaria ai danni di società finanziarie […]
Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Monza ha portato alla luce un sofisticato sistema di truffa legato alla compravendita di auto di lusso, come Lamborghini, Maserati, Mercedes e Audi. Al centro delle indagini una presunta associazione per delinquere composta da 14 persone, che avrebbero orchestrato una frode multimilionaria ai danni di società finanziarie e ignari clienti in Lombardia.
Il meccanismo della truffa
L’indagine ha rivelato l’esistenza di un sistema criminale basato sull’acquisto di auto di lusso tramite finanziamenti intestati a prestanome nullatenenti. Le vetture, ottenute grazie a documentazioni reddituali false, non venivano pagate. Successivamente, erano rivendute agli autosaloni gestiti dai membri dell’organizzazione. Da qui, le auto venivano cedute a ignari clienti a prezzi notevolmente inferiori rispetto al valore di mercato. Arrecando un danno economico significativo alle società finanziarie coinvolte.
Operazione e arresti
Nella mattinata di martedì 14 gennaio, la Guardia di Finanza ha eseguito 14 provvedimenti cautelari, tra cui:
- 6 custodie cautelari in carcere,
- 6 arresti domiciliari,
- 2 obblighi di firma.
L’operazione ha interessato sei autosaloni situati nelle province di Monza e Bergamo, precisamente a Bellusco, Lesmo, Agrate Brianza, Ciserano e Monza. Contestualmente, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni e disponibilità finanziarie per oltre 8 milioni di euro, ritenuti proventi dell’attività illecita.
Le persone coinvolte
L’associazione era diretta da imprenditori del settore automobilistico brianzoli, che operavano con la collaborazione di cittadini di etnia sinti. Sono state individuate 110 persone nullatenenti, beneficiarie di finanziamenti ottenuti tramite falsi documenti reddituali.
Conseguenze della frode
Il sistema ha generato ingenti perdite economiche per le società finanziarie, mentre gli ignari acquirenti delle auto si trovavano inconsapevolmente coinvolti in transazioni legate a veicoli ottenuti illegalmente.