Truffe ad anziani a Milano: arrestati due falsi tecnici del calorifero
Milano – Due cittadini italiani, di 65 e 41 anni, sono stati arrestati nella giornata di domenica 9 febbraio grazie all’operato del Pool che si occupa delle truffe ai danni di persone vulnerabili, un’unità speciale della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Milano. L’operazione, condotta con la collaborazione della Polizia di Stato e […]
Milano – Due cittadini italiani, di 65 e 41 anni, sono stati arrestati nella giornata di domenica 9 febbraio grazie all’operato del Pool che si occupa delle truffe ai danni di persone vulnerabili, un’unità speciale della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Milano. L’operazione, condotta con la collaborazione della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Milano, ha portato alla custodia cautelare in carcere dei due individui, membri delle famiglie Sinti di Nichelino (TO), accusati di numerosi furti in appartamento.
Il modus operandi dei criminali
Le indagini, coordinate dal VII Dipartimento della Procura di Milano e supportate dalla Squadra Mobile di Torino, hanno svelato il modus operandi dei truffatori. I due arrestati sono accusati di aver compiuto 24 furti in appartamento, principalmente a Milano e nell’hinterland, tra gennaio 2023 e dicembre 2024. Le vittime preferite erano persone anziane o vulnerabili. Il piano criminale prevedeva la presentazione come “tecnici dei caloriferi” incaricati di verificare il corretto funzionamento dell’impianto termico, ottenendo così l’accesso alle abitazioni delle vittime.
Furto di denaro e oggetti preziosi
Una volta entrati nelle case delle vittime, i truffatori utilizzavano un dispositivo elettronico per ispezionare l’appartamento e simulare una presunta perdita d’acqua nel sistema di riscaldamento. Facendo leva sulla paura di danni causati dall’acqua, i criminali convincevano le vittime che sostanze pericolose sarebbero entrate in contatto con denaro e oggetti di valore, inducendo così le persone a raccogliere i loro beni preziosi. Subito dopo, i truffatori sottraevano quanto raccolto, lasciando le vittime in stato di shock.