Truffe su auto usate a Milano: scattano sette misure cautelari
Smantellato un sodalizio criminale attivo nella compravendita fraudolenta di veicoli Milano – La Guardia di Finanza di Milano ha dato esecuzione a un’ordinanza del GIP che ha disposto sette misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini di origine rumena, coinvolti in un’associazione criminale responsabile di truffe sistematiche legate alla compravendita di automobili usate. L’indagine, coordinata […]
Smantellato un sodalizio criminale attivo nella compravendita fraudolenta di veicoli
Milano – La Guardia di Finanza di Milano ha dato esecuzione a un’ordinanza del GIP che ha disposto sette misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini di origine rumena, coinvolti in un’associazione criminale responsabile di truffe sistematiche legate alla compravendita di automobili usate. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha portato all’arresto domiciliare di un indagato e all’obbligo di firma per altri sei soggetti.
Frodi e riciclaggio: i reati contestati a nove indagati
Nel complesso, l’indagine coinvolge nove persone, a vario titolo, per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla truffa aggravata, passando per riciclaggio, autoriciclaggio ed estorsione. Secondo quanto emerso dalle attività investigative, il gruppo operava prevalentemente in provincia di Milano, ma con ramificazioni su tutto il territorio lombardo.
Il meccanismo della truffa: il bonifico “fantasma”
Il modus operandi era ben collaudato: i truffatori contattavano privati che avevano messo in vendita la propria auto, simulando un acquisto tramite bonifico bancario. Una volta formalizzato il passaggio di proprietà presso il PRA, il bonifico veniva immediatamente revocato o mai realmente eseguito, lasciando il venditore privo del pagamento. Intanto, le vetture venivano subito rivendute a ignari acquirenti.
Estorsioni e proventi trasferiti all’estero
In alcuni casi, il sodalizio non si è fermato alla truffa: sono stati documentati episodi con modalità estorsive ai danni dei venditori. Le Fiamme Gialle hanno inoltre scoperto che i profitti illeciti venivano riciclati o trasferiti su conti correnti ubicati all’estero, alimentando un circuito finanziario opaco. L’analisi dei dati del Pubblico Registro Automobilistico ha rilevato oltre 250 passaggi di proprietà sospetti tra il 2022 e il 2023.